Storagetek punta sui servizi professionali

Management

Dario Pardi, vice president international e amministratore delegato
di Storagetek Italia, illustra come cambia la strategia facendo leva
anche sugli ottimi risultati finanziari

Servizi. Questa la nuova parola d’ordine di Storagetek che registra nel nostro Paese il 21esimo trimestre consecutivo di crescita con uno sviluppo del 23% tra il primo trimestre 2004 e il medesimo periodo dello scorso anno. “La crescita è ancora più significativa se si tengono in considerazione solo i servizi – afferma Dario Pardi, vice president international e amministratore delegato di Storagetek Italia – tocca infatti una percentuale pari a circa il 33%”. C’è una fondamentale distinzione da fare in relazione alla tipologia dei servizi che Storagetek propone alle imprese clienti. Ci sono i servizi cosiddetti ripetitivi, per esempio quelli di manutenzione e aggiornamento delle piattaforme storage, e i servizi professionali, che comprendono la consulenza, l’integrazione, l’insourcing, l’outsourcing e perfino lo storage on demand. “Stiamo sviluppando in modo deciso i servizi professionali, quelli ripetitivi sono destinati a ridursi sempre più perché le nuove tecnologie risolvono intrinsecamente alcune delle questioni legate ai processi di manutenzione. Oggi circa il 40% del nostro fatturato complessivo deriva dai servizi, di questa percentuale la metà è generato da quelli di tipo professionale e l’altra metà da quelli ripetitivi; questo equilibrio è però destinato a durare poco a favore, naturalmente, di una crescita consistente dei servizi professionali”. Storagetek ha avviato una politica strategica sui servizi professionali già da tempo e le tendenze del mercato danno ragione alle scelte fatte. La società, inoltre, è al lavoro per definire partnership con realtà che operano, per esempio, nel settore delle telecomunicazioni, al fine di proporre al mercato un’offerta completa. Nel caso, per esempio, dello storage on demand è fondamentale garantire connessioni affidabili e veloci insieme alle infrastrutture per la memorizzazione dei dati, perché questo servizio risulta efficace per chi si trova a dover fare fronte a periodi brevi e rari nell’arco dell’anno, durante i quali si verificano picchi di lavoro. Pardi sottolinea come lo spostamento verso i servizi sia frutto di una scelta strategica e non del modificarsi delle condizioni di mercato ed enfatizza il fatto che Storagetek propone servizi professionali anche a imprese che non hanno in passato acquistato prodotti della società. “La nostra offerta è frutto sia delle scelte strategiche sia degli investimenti che le hanno supportate. Scelta che ha acquisito sempre maggiore importanza, parallelamente al modificarsi della percezione che le imprese hanno verso lo storage, considerato oggi una componente strategica nel contesto dei sistemi informativi a supporto del business”. L’evoluzione tecnologica e l’offerta dei prodotti è direttamente collegata alla strategia dei servizi, che Pardi indica come l’elemento che costituisce la vera differenziazione sul mercato. Va sottolineato che Storagetek prosegue nello sviluppo delle soluzioni basate sui nastri, che continuano a esercitare un peso notevole sul fatturato complessivo della società: 2,2 miliardi di dollari nel 2003. Information lifecycle management Todd Rief, direttore delle strategie corporate di Storagetek, illustra l’approccio che la società ha nei confronti dell’Information lifecycle management (Ilm). I punti cardine della strategia coincidono con l’attenzione dedicata esclusivamente agli aspetti di storage, con la consapevolezza che per dare concretezza a un affidabile Ilm non sono sufficienti le piattaforme basate sui dischi e con un completo portafoglio di soluzioni che comprendono le unità a nastro che dimostrano alta affidabilità e capacità di mantenere elevato il loro valore nel tempo. La strategia, inoltre, aggiunge Rief, è pensata per allinearsi a quella dei partner di Storagetek e non certo per proporsi in modo competitivo. Il direttore delle strategie disegna la roadmap evolutiva dell’Ilm della società indicando tre fasi. La prima fa riferimento allamigliore gestione e sfruttamento delle infrastrutture storage già presenti nelle imprese utenti attraverso la realizzazione di efficaci soluzioni end-to-end e l’integrazione di strumenti per la valorizzazione del business. La seconda fase coincide con l’integrazione di componenti capaci di accrescere l’intelligenza delle infrastrutture: gestione delle informazioni, ottimizzazione delle copie dei dati, protezione dei dati, miglioramento della gestione dell’archivio anche in funzione delle recenti normative, che indicano le modalità di conservazione di specifiche informazioni, per esempio, i messaggi di posta elettronica. Infine, la terza fase prevede la realizzazione di piattaforme capaci di rendere concreto il concetto di Information lifecycle management di nuova generazione: creazione di classi di dati e specifiche politiche di gestione degli stessi, gestione automatizzata dei processi, centralizzazione di tutte le operazioni di management e, non ultime, le funzionalità per l’erogazione di risorse storage sotto forma di servizi.

Autore: ITespresso
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