Strada spianata a Windows 7, ma i negozi non venderanno l’upgrade da Vista

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Chi acquista un pc con Vista dal 26 giugno potrà fare l’upgrade a Windows 7, senza costi aggiuntivi. Ma dal 22 ottobre – data del rilascio – nei retail europei  non sarà commercializzata la versione di upgrade a Seven, per non ostacolare il lancio del nuovo sistema operativo. Per questo Windows 7 Home Premium costerà 119,99 euro fino al 31 dicembre

Tre i punti focali dell’annuncio che Brad Brooks, Corporate Vice President Windows Consumer, ha ufficializzato oggi per quanto riguarda la strategia di rilascio di Windows 7 nel mercato retail. Un strategia articolata, che parte dal tutelare gli utenti che vogliono acquistare un nuovo pc oggi con Vista (garantendo loro l’upgrade gratuito a Windows 7) e si dilunga fino a sbilanciarsi totalmente su Windows 7, al punto che in Europa non verrà venduto l’upgrade da Vista a Windows 7 Home Premium dopo il 22 ottobre, per spianare il più possibile l’ingresso di Windows 7 sul mercato consumer.

Ma procediamo per punti. Le indiscrezioni trapelate negli scorsi giorni, su un possibile upgrade da Vista a Windows 7 sono state confermate da Brooks: da domani, 26 giugno, sarà possibile per i clienti che acquistano un pc con Vista fare l’upgrade a Windows 7 senza prezzi aggiuntivi. “Chi acquisterà un pc presso un negozio o un Oem con sistema operativo Windows Vista Home Premium, Business o Ultimate potrà fare gratuitamente l’upgrade a Windows 7 appena sarà disponibile – precisa Brooks –. Si tratta di un programma globale, valido fino al 31 gennaio 2010, pensato per facilitare gli utenti che si apprestano a comprare un pc per la ripresa dell’anno scolastico e nello stesso tempo non vogliono aspettare la fine di ottobre”. Il programma – denominato Windows 7 Upgrade Option Program – è pensato per utenti consumer e piccole aziende, con un tetto di acquisto di 25 pc per persona. Una scelta dettata dalla necessità di alzare l’interesse dei clienti consumer verso un sistema operativo che molti sperano possa risollevare il mercato delle vendite dei pc a ridosso della stagione natalizia .

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Brad Brooks, Corporate Vice President Windows Consumer

Dettagli anche sulla localizzazione di Seven. Nel momento del rilascio – il 22 ottobre, data confermataWindows 7 sarà già disponibile in quasi tutte le lingue. “Per questo Windows 7 sarà a tutti gli effetti un rilascio globale – precisa Brooks –. Se in passato il tempo tra la disponibilità della versione in inglese e quella localizzata poteva anche essere di sei mesi, oggi il rilascio del sistema operativo già localizzato nelle diverse lingue rende Windows 7 un prodotto a tutti gli effetti globale”. Quattordici le lingue disponibili dal 22 ottobre, tra cui l’italiano, mentre le restanti 22 saranno rilasciate pochi giorni dopo, entro il 31 ottobre.

Ma la novità autunnale più “piccante” riguarda la politica di upgrade a Seven. Dopo la scelta di vendere Windows 7 senza browser in Emea (per evitare l’accusa di abuso di posizione dominante ), Microsoft ha preso un’altra decisione molto forte: non vendere l’upgrade da Vista a Windows 7 nel mercato retail. “Eravamo di fronte a una doppia scelta– continua Brooks –: rendere disponibile nel retail sia le versione full che l’upgrade a Windows 7 consapevoli che questa scelta avrebbe ritardato l’ingresso di Windows 7 nel mercato da parte degli utenti, oppure decidere di non vendere l’upgrade a Seven dal momento del lancio. Abbiamo preso la seconda decisione: quella di non offrire l’ upgrade a Windows 7 in Europa, e per supportare questa scelta abbiamo lanciato una promozione che prevede che il costo di Windows 7 nel retail sia uguale a quello dell’ upgrade”. Questo si traduce in una promozione, che durerà fino al 31 dicembre 2009, di Windows 7 Home Premium a 119.99 euro. Poi si vedrà.

Tre tasselli – passaggio a Seven gratuito per i nuovi pc acquistati da domani, versioni multilingue in contemporanea al 22 ottobre, prezzo di lancio più basso per il retail che non godrà dell’upgrade – che spianano la strada a Seven, un lancio su cui Microsoft non può permettersi di sbagliare. Ma è doveroso aspettare la reazione degli utenti.

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