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Overland punta sui dischi ma anche il nastro conta. Un nuovo Arcvault

Overland Storage sta orientando la sua offerta di soluzioni per la memorizzazione e il backup verso soluzioni che appartengono a una fascia più bassa di mercato e quindi si trovano ad essere particolarmente adatte alle media delle aziende italiane. Come spiega Chris James, responsabile del marketing europeo, ? gli accordi Oem, soprattutto con Hp, sono serviti nel tempo a Overland per produrre su ampi volumi di scala e ridurre i costi di produzione? , ma in questo momento Overland sta concentrandosi insieme ai suoi partner italiani di Datamatic al di fuori delle grandi aziende e del’offerta per data center. Un mercato che lasciano a fornitori , come ad esempio Emc,Ibm, Hp o Hds, in grado di realizzare soluzioni end to end per le esigenze di storage e di backup delle grandi utenze. Datamatic, come distributore a valore aggiunto , affiancherà Overland nella ricerca di Var e integratori con cui lavorare sul mercato italiano.

Nella offerta di Overland, alcuni prodotti come il nuovo Arcvault 48 per l’automazine del backup su nastro , non richiedono conoscenze tecniche troppo sofisticate , mentre l’offerta per lo storage su dischi come Ultamus, e soprattutto le librerie virtuali (Vtl), richiedono skill tecnici e competenze anche nel software , in particolare Ca e Veritas Symantec. Il posizionamento dell’offerta di mercato di Overland , come conferma ancora una volta James, trascura il cosiddetto storage primario e privilegia lo storage secondario e poi l’archiving vero e proprio puntando in questo momento ance alla sostituzione dei jukebox e dei sistemi magnetoottici. Il software disponibile consente di emulare i jukebox con performance migliori e prezzi più bassi.

I temi sono dunque quelli del backup disco a disco o del backup disco a disco a nastro. ?In quest’area la soluzione Reo di ripristino e backup su disco, particolarmente performante con l’annuncio della versione 9100, vanta un installato totale di 5 mila unità?, ricorda a Network News Robert Farkaly, che dirige in Overland le attività di gestione dei prodotti a disco e a nastro. Farkaly ci conferma il calo di mercato generale delle soluzioni di automazione su nastro , anche in presenza di un aumento dei dati da archiviare. Il nastro è oramai un sistema di archiviazione di sicurezza e a lungo termine. Il backup può avvenire velocemente e con efficacia su disco, in particolare nelle applicazioni che coinvolgono email, database e multimedialità. Un’analisi di mercato condotta da Overland conferma che la strategia numero uno di trattamento dei dati prevede l’uso di dischi Raid con successiva protezione tramite nastro. Nella serie di storage array Ultamus gioca un ruolo importane poi l’adozione delle tecnologie Sas ( Serial attached Scsi) in alternativa al Fibre Channel. La più recente novità di Overland, annunciata in questi giorni allo Storage Networking World americano di San Diego, riguarda però una soluzione di automazione del backup su nastro basata su tape di tipo Lto 2 e Lto3 a completamento degli ambienti di protezione dei dati basati su disco o di storage multilivello già in essere o futuri. Destinato alle applicazioni di backup, ripristino e archiviazione di media entità, Arcvault 48 supporta fino a 38 Tb di spazio in una configurazione compatta a 4U. La libreria incorpora 48 slot per cartucce, fino a 4 unità Lto (Linear Tape Open) a 3 nastri e connessioni Scsi e Fibre Channel semplificate. I caricatori sono estraibili e le unità a nastro sono interscambiabili tra tutti i modelli Arcvault. Il lettore di codice a barre permette una facile gestione dei media.

Autore: ITespresso
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