Strategie di storage personale nell’era del cloud e delle memorie SSD

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Criteri per scegliere lo storage cloud
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Come gestire i dati personali e dell’ufficio nella piccola azienda nell’era del cloud e dello storage SSD veloce

La memorizzazione dei dati sui dispositivi personali, siano essi foto e materiale multimediale, o semplicemente file di documenti office – personali come di lavoro – è cambiata profondamente nel corso degli ultimi anni. La disponibilità di risorse da servizi di cloud pubblico online, così come quella di dischi ultraveloci, anche se meno capienti (con memoria allo stato solido di tipo SSD, più costosa), ha spostato il paradigma della memorizzazione dei dati nel computer locale, a favore della conservazione in locale solo del materiale ‘hot’, per stoccare in altro modo materiali ‘cold’, che restano facilmente e velocemente reperibili, ma non occupano la preziosa memoria dei laptop e dei dispositivi mobile. E’ un processo che, seppur su basi tecnologiche completamente diverse, interessa allo stesso modo i data center.

Nel concreto poco cambia per quanto riguarda la memorizzazione dei dati in locale. Bisogna tener presente che la memoria SSD del vostro computer ultraveloce è poco – se non per nulla – soggetta a danni fisici, ma allo stesso tempo è molto difficile, quasi impossibile il recupero dei danni se cessa di funzionare la sua parte logica. Bene quindi pensare a backup frequenti, in primis, in modo rapido, su un disco via USB 3.0, o con thunderbolt di seconda generazione sui Mac.

FreeFileSync
FreeFileSync, è tra i migliori software gratuiti multipiattaforma per la sincronizzazzione dei file e dei contenuti su diversi storage, in grado di lavorare anche con le risorse di rete

In seconda istanza, su una risorsa di rete, magari accessibile anche da remoto, come per esempio i Nas di ultima generazione (Qnap e Synology solo per citare due soluzioni che conosciamo particolarmente bene). Infine, una selezione di questi contenuti potrà e sarà molto utile rimandare anche a una soluzione di cloud pubblico, uno dei servizi di storage come Google Drive, OneDrive (ex SkyDrive) di Microsoft, Dropbox, Younited. In questo modo è decisamente e ulteriormente semplificato l’accesso da device di ogni tipo e da diverse piattaforme.

Pensiamo che non sia affatto un’esagerazione l’idea di di un doppio backup, e pensiamo che, anche a livello personale, non sia così complicato nemmeno tenere sincronizzati i backup dei dati e lavorare bene di deduplica, dove serve. Ci sono soluzioni software in grado di accelerare perfettamente questo processo. Per esempio il software gratuito FreeFile Sync, che lavora molto bene anche su risorse di rete e in Cloud, utilizzabile per esempio per tenere sincronizzati anche contenuti da Dropbox a Skydrive e viceversa.

Qnap TS-221
Qnap TS-221, modello base ma anche economico

Per quanto riguarda i Nas di rete, bisogna stare attenti a scegliere una soluzione basata su  sistema operativo che davvero possa offrire le stesse prestazioni su diversi Os di pc e, allo stesso tempo, disponga già di app per i dispositivi mobile sui diversi sistemi operativi. Inoltre bisogna tenere conto che almeno il primo upload richiederà un’infinità di tempo, e che in questi casi è sempre meglio scegliere un’opzione di copia e non di spostamento, per essere sicuri di non perdere i dati di origine. I vantaggi saranno però dati dalla disponibilità in rete di tutti le risorse, praticamente su qualsiasi device, sia della propria intranet Wifi, sia da remoto.

Invece nella scelta di un disco esterno non di rete, si consideri che comunque sarà anche possibile agganciarlo poi ai Nas più evoluti perché anch’esso sia visto come risorsa di rete, ma il vantaggio sarà dato dal fatto che la velocità di transfer di USB 3.0 è molto superiore a quella della rete e quindi almeno il primo backup sarà molto più rapido.

LaCie Fuel
LaCie Fuel, storage Usb con funzionalità di hotspot per la condivisione in rete Wifi

Oramai sul mercato ci sono soluzioni che offrono connettività USB 3.0 e pur rimanendo semplici risorse storage esterne lavorano anche come hot spot wifi, può essere ragionevole valutare una soluzione di questo tipo, per quanto sia questo un ambito ancora tutto da sviluppare, e finora dedicato quasi esclusivamente a un mercato consumer.

Infine una nota sulla gestione dei documenti più sensibili sia a breve che a medio termine. In questo caso, per esempio per il salvataggio delle password, o per la contabilità più riservata, nulla di meglio di una soluzione su chiavetta USB (ovviamente duplicata) con software integrato di crittografia AES 256, per esempio. Abbastanza corretto sarà spostare su questo sistema di backup solo quei dati che davvero si preferisce non rischiare di tenere in cloud. Saranno sufficientemente al sicuro così.

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