Stretta su Internet: un Ddl propone 12 anni di carcere per reati a mezzo Facebook o blog

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Internet potrebbe diventare un’aggravante: istigare alla violenza e farne apologia online, potrebbero diventare un reato punibile con il carcere da 3 a 12 anni

Contro il “clima di odio” su Facebook, si prepara un giro di vite che renderà l’online un’aggravante. Il Ddl di Raffale Lauro, secondo l’agenzia Agi , propone che istigare online alla violenza o fare apologia di delitti (contro la persone o la sua incolumità), potrebbero diventare un reato punibile con il carcere da 3 a 12 anni.

Nei giorni scorsi il governo aveva preso di mira Facebook, e il sito di social network si era detto disponibile ad aprire un dialogo con il governo italiano.

A difesa della Rete e dell’attuale sistema giudiziario, erano scesi in campo il giornalista Beppe Severgnini e il parlamentare Pier Ferdinando Casini, oltre a numerose testate giornalistiche, blogger eccetera.

Ma ora si fa strada la via del Ddl per una stretta su Internet: perché la pena da applicare al reato di istigazione o apologia, avrà un’aggravante se il reato avverrà t ramite strumenti telematici.

Esortare a violenze o aggressioni sarà più grave online (su Facebook o blog) che in piazza, a causa dell’ “effetto megafono” della Rete, in grado di amplificare e offrire maggiore rilevanza mediatica a un’esortazione.

Secondo Lauro, “è diffusa, anche tra i minorenni, l’abitudine a utilizzare gli strumenti informatici per ledere la dignità delle persone con diffamazione, ricatti e ingiurie a sfondo sessuale o razzista. Il legislatore non può più attendere”.

Autore: ITespresso
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