Striscia la censura in Italia?

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Telefono Antiplagio polemizza con Striscia la notizia. Anche il blog di Piero
Ricca viene sequestrato in seguito al contenzioso con Emilio Fede

In Italia striscia la censura? Sono in tanti a chiederselo. Dopo la vicenda di MolleIndustria , ecco i casi di Telefono Antiplagio e Piero Ricca. Ma andiamo con ordine. Telefono Antiplagio polemizza con Striscia la notizia (che si è accanita contro il sito di Giovanni Panunzio), mentre il blog di Piero Ricca viene sequestrato in seguito al contenzioso con Emilio Fede. Prosegue la polemica a distanza tra il responsabile dell’associazione “Telefono Antiplagio”, l’insegnante cagliaritano Giovanni Panunzio, e “Striscia la notizia “. Ieri Panunzio, che ha perso una causa da 45.000 euro contro Mediaset, aveva annunciato di essere pronto a vendere un rene pur di non far morire l’associazione da lui fondata 13 anni fa e aveva attaccato duramente Mediaset accusandola, tra l’altro, di pubblicizzare, sul suo televideo, maghi e cartomanti. Immediata era arrivata la replica di “Striscia”: “Invece di vendere un rene Panunzio si deve astenere dalle diffamazioni”. Oggi un nuovo capitolo di una vicenda che non sembra sia destinata a finire in breve tempo. “Il giudice unico di Arezzo che mi ha imposto la chiusura del sito striscialanotizia.net – spiega Panunzio in una nota rilasciata all’Agi – non mi ha mai condannato per i contenuti diffamatori del sito: sfido Antonio Ricci a trovare nella sentenza una sola riga in cui si parla di ‘utilizzo diffamatorio’. Quindi Striscia mente sapendo di mentire. Non sono mai stato condannato per diffamazione, ho sempre documentato le mie affermazioni, faro’ questo regalo anche a Striscia. Nella data in cui si e’ svolto il processo ad Arezzo, non mi sono potuto difendere perche’ non sono stato avvisato. Comunque impugnero’ la sentenza e faro’ appello al Tribunale di Firenze”. “Fortunatamente – conclude Panunzio – Telefono Antiplagio ha l’appoggio di tanti cittadini che ci spingono a continuare ed a non abbassare la guardia e la testa davanti allo strapotere di un pupazzo megalomane che pensa di detenere il monopolio dello sberleffo”. Il blog di Piero Ricca è invece stato sequestrato dalla Guardia di Finanza, dopo una sequela di querele e un acceso diverbio tra Ricca e Emilio Fede, che sarebbe culminato in insulti e anche uno sputo da parte del direttore del Tg4. Ricca non potrà continuare a gestire il blo g, dopo aver dovuto consegnare la password di amministrazione dalla società di gestione del blog e modificandola.

Autore: ITespresso
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