Su Facebook sono gli utenti a rinunciare alla privacy

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Dallo studio in Consumer Reports emerge che la privacy online è la vera Cenerentola dei social network

Data di nascita e indirizzo di residenza lasciati su Facebook. Dati sensibili lasciati in bella vista. La disinformazione è la peggiore nemica della privacy degli utenti sui social network. Come emerge dalla lettera dei Senatori Usa a Facebook, i social network hanno decretato il requiem della privacy, invece di avere a cuore la tutela della riservatezza; ma i primi a commettere gravi leggerezze, se non imperdonabili errori, sono gli utenti.

Già è successo che case siano state svaligiate grazie alle informazioni lasciate su Facebook: “Questa sera sono in pizzeria” appare come un “invito” al ladro di turno che già conosce abitudini e domicilio dell’utente online. Soprattutto se l’utente ha già uplodato dati quali l’indirizzo fisico eccetera.

Dallo studio in Consumer Reports emerge che la privacy online è la vera Cenerentola dei social network. Il 40% degli intervistati mette online la propria data di nascita completa, il 3% rivela abitudini (vacanze), il 45% ha postato le foto dei propri figli e l’8% ha rilevato l’indirizzo fisico. Per i social network “no risk”, c’è bisogno di lavorare di gran lena: infatti 1,7 milioni di utenti hanno già subìto furti d’identità.

Ecco i suggerimenti degli errori da evitare su Facebook e MySpace.

Autore: ITespresso
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