Su News.com un duro articolo contro Vista

Sistemi OperativiWorkspace

Non arriviamo a suggerire a Microsoft di abbandonare il nuovo sistema e
tornare a Xp, ma certo ci vorrebbe salto in avanti e un cambiamento di rotta

Approfondimento– Difficile contestare le critiche di Don Reisinger, sulle pagine di Cnet, all’ultimo sistema operativo Microsoft. A un anno dalla sua introduzione e dopo una lunga serie di trionfalistici proclami, sembra proprio che la montagna abbia partorito un topolino. Allo stato attuale Vista non pare aver innescato il promesso boom nella vendita dei PC, che pure si era verificato in modo così vistoso al lancio di Windows 95 prima e di XP poi, e gli OEM sono tutti alquanto delusi. Anzi, in qualche caso sugli scaffali sono ricomparse macchine con Windows XP, facendo seguito alle precise richieste della gente. E non è un caso che in questi giorni Microsoft abbia deciso di prolungare di altri cinque mesi la vita del vecchio sistema operativo, e non lo è nemmeno che le vendite di MacOS stiano crescendo come non avveniva da molto tempo. Chi ormai usa Vista da quasi un anno non ne è particolarmente soddisfatto. L’interfaccia è molto apprezzata dagli utenti alle prime armi, ma lavorandoci si finisce ben presto per non guardare più le animazioni scintillanti e le finestre trasparenti. Ci si limita a contare i secondi necessari per aprire un’applicazione (spesso più di quelli di Xp), e a valutare il numero di click inutili prima di trovare la funzione desiderata. Pochi utenti di Vista dichiarano di aver creato cartelle virtuali, e molti alla fine hanno disabilitato il noiosissimo UAC, riportando la sicurezza del sistema a un livello inferiore a quello di X P. Per non parlare delle lamentele, più che giustificate, sui prezzi delle licenze, convenienti solo se si acquista Vista insieme a un nuovo PC. Al quadro si aggiungono le limitazioni imposte dal rigido DRM, che in molti casi non permette nemmeno di creare copie di backup dei contenuti multimediali legittimamente acquistati e rende inservibili applicazioni chi funzionavano benissimo sotto XP. Non arriviamo, come Don, a suggerire a Microsoft di abbandonare il nuovo sistema e tornare a XP, ma certo ci vorrebbe salto in avanti e un cambiamento di rotta: l’introduzione di vere innovazioni, il miglioramento delle prestazioni con hardware non stratosferico e un significativo calo dei prezzi. Per le prime due voci non basterà aspettare la SP1, che pare saràsolo un pacchetto di servizio che non apporterà modifiche rivoluzionarie. Per quanto riguarda il prezzo, c’è da sperare che lunghi mesi di pressioni provenienti dagli utenti e dagli OEM ammorbidiscano un po’ il cuore di Microsoft. L’articolo lo trovate qui .

Autore: ITespresso
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