Sui contenuti digitali non c’è ombra di crisi

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Confindustria ha stilato il terzo rapporto dell’e-content in Italia: i dati sono positivi e l’advertising è da record. Nel 2007 gli italiani hanno passato sul Web in media 22 ore al mese

Mentre il ministro dell’economia Giulio Tremonti avverte che la crisi peggiora e in Italia potrà aggravarsi (nella settimana nera delle Borse mondiali, in cui crollano blasonate banche d’affari d’oltreoceano), c’è chi invece brinda e non si accorge della crisi.

Confindustria ha stilato il terzo rapporto dei contenuti digitali in Italia: redatto in collaborazione con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie e NetConsulting, lo studio mette in evidenza che nel 2007 gli italiani hanno passato online in media 22 ore al mese, generando un volume di affari di 5,157 miliardi di euro (pari al 20 % dei ricavi complessivi dei settori del SIC, il Sistema Integrato delle Comunicazioni).

L’advertising è da record: nel 2007 il rialzo è stato del 47,5%, per un valore di 894,7 milioni di euro, e entro il 2009 sorpasserà la quota di 1,5 miliardi di euro.

La crescita di questo mercato (e-content) conferma la vitalità di un settore che contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell’economia e della società della conoscenza. Le imprese sono consapevoli che l’offerta sempre più pervasiva dei servizi a valore aggiunto e delle tecnologie deve puntare sulla qualità dei contenuti. È questa la strada per ottenere un vantaggio competitivo ed evitare i rischi di saturazione che nel tempo possono generare disaffezione“, conclude Alberto Tripi, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.

Autore: ITespresso
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