Sulle tracce del Sagrantino con Internet

Marketing

La visita guidata al cultivar del grande rosso umbro accessibile solamente sul web

Nonostante la sua vicinanza geografica con la Toscana – la regione che contende al Piemonte il primato di migliore wine valley del nostro Paese – lUmbria non mai stata una terra ricca di grandi rossi o di delicati bianchi. Per molto tempo i suoi cultivar non sono stati in grado di supportare adeguatamente le bellezze artistiche e naturali della zona, al contrario di quanto avveniva da tempo in Toscana (i suoi rossi sono tra i pochi vini italiani in grado di confrontarsi con Bordeaux celebri come lo Chateaux Margaux e lo Cheval Blanc) ma anche nelle vicine Marche (Bianchello del Metauro, Rosso Conero, Verdicchio dei Castelli di Jesi) e nel Lazio (Cesanese del Piglio, Frascati). Le uniche bandiere erano lOrvieto bianco e il Rubesco di Torgiano. Ma poi si andati indietro nel tempo, ripescando un grande rosso del passato, il Sagrantino di Montefalco, oggi diventato il nuovo cult wine italiano, al seguito del Brunello di Montalcino, del Sassicaia e del Tignanello. A Torre di Montefalco, vicino Perugia, c lazienda di Marco Caprai, produttore della new entry umbra. Agli amanti del buon vino (ma anche a chi vuole passare qualche giorno di svago tra arte, cultura, prodotti della buona terra e storia), la fattoria propone una stupenda passeggiata di quattro chilometri tra i vigneti del Sagrantino. A fine passeggiata, una robusta merenda a base di pane e salame, naturalmente accompagnata dal rosso di Caprai. La prenotazione pu essere fatta solamente via Internet, al prezzo di 20 euro ( www.arnaldocaprai.it ). Se poi si beve un p troppo oppure si vuole restare qualche giorno nella terra di San Francisco, possibile dormire allHotel Vila Pambuffetti (telefono 0742 378 823). Il recapito telefonico dellazienda di Caprai il seguente 0742 378 802.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore