Sun perde 760 milioni di dollari

Aziende

Lasciano l’azienda Neil Knox, executive vice president dei server low
end, e Mark Tolliver, chief strategy and marketing officer

Dopo il “warning” lanciato da Sun due settimane fa, l’annuncio dei dati del terzo trimestre dell’esercizio, chiusosi il 28 marzo, non sono una sorpresa: perdita di 760 milioni di dollari con un calo dei ricavi del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (2,65 miliardi di dollari contro 2,79). La perdita non poteva non lasciare feriti sul campo: lasciano l’azienda Neil Knox, executive vice president dei server low end, e Mark Tolliver, chief strategy and marketing officer, mentre Clark Masters, executive vice presidente del high-end server group, lascia l’incarico ma non Sun. Si tratta del secondo importante cambio del vertice in due anni e che avviene contemporaneamente al taglio di 3.300 dipendeti. Nonostante il mercato dei server continui a crescere, Sun non ha saputo cogliere le opportunità e continua a perdere quote di mercato nei confronti di Dell e di Ibm. Per incrementare le entrate ricorrenti, Sun ha sviluppato soluzioni pacchettizzate comprensive di hardware e software che gli utenti non devono acquistare, ma alla quale possono abbonarsi: un esempio è il server bi-processore che Sun offre, comprensivo di software, per 1.499 dollari all’anno per tre anni. Scott McNealy, chiarman e Ceo dell’azienda, che ha presentato i dati e annunciato il cambio di vertice ha anche respinto lo scetticismo emerso tra gli operatori dopo l’accordo siglato con Microsoft sostenendo che esso si dimostrerà una reale cooperazione, con conseguenti vantaggi per i clienti.

Autore: ITespresso
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