Sun Solaris 10

Management

Un ambiente operativo Unix completo e ottimizzato per le Cpu a 64 bit

Le caratteristiche principali di Solaris sono affidabilità e sicurezza, e per questo motivo il sistema operativo di Sun è da tempo utilizzato dagli Internet provider e nelle grandi aziende per eseguire le applicazioni più critiche. La nuova versione 10 è disponibile in due varianti: per i grandi server con processore Sparc in tecnologia Risc, e per i normali computer e server che usano Cpu di classe Pentium o superiore. I processori Amd Athlon 64 e Opteron sono pienamente supportati, ed anzi consigliati da Sun per il buon rapporto prezzo/prestazioni. Solaris 10 è un sistema operativo maturo destinato principalmente agli sviluppatori software, alle aziende di grandi dimensioni e agli utenti esperti che già conoscono i principi di funzionamento di Unix. Per garantire la stabilità del sistema, Sun ha inserito in Solaris 10 solo una piccola parte dei driver di periferica disponibili in una normale distribuzione Linux, quindi non è possibile installare il sistema operativo su qualsiasi computer. Prima di iniziare l’installazione è importante consultare l’elenco dei driver inclusi nelle versioni 9 e 10 di Solaris, indicati nella pagina web di supporto www.sun.com/bigadmin/hcl/data/sx. Solaris riconosce quasi tutte le interfacce e periferiche usate nei server di rete, ma eseguirlo su un normale Pc desktop o portatile può essere un problema. Il sistema operativo non riconosce la maggior parte delle schede grafiche integrate nel chipset e funziona a piena velocità solo su hardware potente, possibilmente con scheda grafica Ati o Nvidia e Cpu di frequenza non inferiore a 1 GHz. L’installazione è completamente automatica, eccetto la fase d’installazione dei driver aggiuntivi eventualmente necessari per il proprio hardware. Al termine, per effettuare il login al sistema si può scegliere tra 3 alternative: la modalità a riga di comando, lo spartano desktop grafico Cde (tipico delle prime versioni di Solaris e sufficiente per amministrare un server) oppure il nuovo Java Desktop System, adatto a sviluppatori software e utenti finali. I programmi preinstallati comprendono un sistema di sviluppo Java e la versione 7 della suite StarOffice, con word processor e foglio di calcolo. I cinque Cd-Rom della distribuzione, localizzata anche in lingua italiana, contengono il porting di alcuni pacchetti OpenSource significativi come il web server Apache. Solaris 10 esegue anche programmi Linux in formato binario, grazie al nuovo emulatore Janus integrato nel sistema. L’innovazione più importante di Solaris 10 è il supporto per i container, che sono ambienti di esecuzione isolati tra loro ma capaci di condividere i servizi del sistema operativo, senza la perdita di efficienza causata dalle tecniche di emulazione. Secondo Sun, Solaris 10 è un’alternativa preferibile ai concorrenti Virtual Pc e VMware in ambiente Windows o Linux, quando è necessario consolidare più server per ridurre i costi di acquisto e amministrazione. L’unico limite al numero di container o “server virtuali” è dato dalla memoria e potenza di calcolo del server: il sistema operativo si accontenta di 512 Mbyte di Ram, ma per sfruttare i container ne occorrono almeno il doppio. Anche il filesystem Zfs (Zettabyte File System) di Solaris 10 è studiato per i server di rete. Attivandolo, ogni file memorizzato sul disco è automaticamente protetto da un codice Crc che segnala, e se possibile corregge, ogni corruzione dei dati provocata da guasti, errori di configurazione dell’hardware o sbalzi di tensione. Il filesystem Zfs è di tipo journaled, usa 128 bit per indicizzare i settori del disco e consente l’espansione e la riduzione della capacità di qualsiasi ramo del filesystem senza bisogno di eseguire copie, riformattazioni o cambiamenti dei mountpoint: una caratteristica utilissima quando c’è bisogno di aggiungere o rimuovere dischi. Le prestazioni di Zfs sono supportate da un nuovo stack Tcp/Ip, che secondo i dati forniti da Sun è un grande passo avanti rispetto alle possibilità della precedente versione di Solaris. Tutte le caratteristiche del sistema si possono studiare e configurare in dettaglio con l’abbondante documentazione tecnica in lingua inglese disponibile sul sito web di supporto. Chi conosce Linux in modo avanzato non incontra particolari difficoltà ad amministrare Solaris, una volta acquisite le piccole differenze nella disposizione delle cartelle. Il supporto tecnico e gli strumenti di sviluppo grafici aggiuntivi si devono scaricare separatamente dal sito web di Sun, e richiedono il pagamento di licenze per l’uso in ambito commerciale. Infatti, a differenza di Linux, Solaris è un ambiente Unix “proprietario”: non è disponibile il codice sorgente né la possibilità di ottenere patch e aggiornamenti da altri fornitori. Le politiche commerciali di Sun nel promuovere il neonato Solaris 10 si fanno sempre più interessanti e aggresive: oltre alla decisione di rendere gratuita la disponibilità del sistema operativo “nudo e crudo”, i prezzi del supporto, resi disponibili per ora in dollari, risultano appetibili se confrontati con le offerte della concorerrenza. Sono state ritagliate tre tipologie di offerta, Basic, Standard e Premium: ognuna comprende l’accesso immediato alle patches e agli aggiornamenti, il supporto garantito fino a 90 giorni dall’installazione, sessioni di training e l’accesso al Sun Update Connection disponibile dalla metà del 2005. La versione Standard e la Premium offrono ovviamente altri servizi aggiuntivi, e la Premium anche l’assistenza telefonica 24×7.

Autore: ITespresso
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