Suonerie e pubblicità ingannevoli, il Tar salva Telecom e Wind

Autorità e normative

Il Tar del Lazio ha annullato le maxi multe inflitte dall’Antitrust ai due gestori mobili, in quanto i messaggi pubblicitari non sarebbero di loro competenza

Il Tar del Lazio ha azzerato le sanzioni comminate dall’ Antitrust a Telecom Italia e Wind, rispettivamente per 315.000 euro e per 265.000 euro. Le maxi multe erano state inflitte a causa delle suonerie e della pubblicità ingannevole associata. Ma il Tar del Lazio ha annullato le maxi multe, in quanto i messaggi pubblicitari non sarebbero di loro competenza: Telecom e Wind non sono operatori pubblicitari. Questa sentenza potrebbe ribaltare decine di provvedimenti dell’Antitrust.

La mega multa Antitrust ai gestori mobili (anche a Vodafone, H3G e Neomobile) è stata data a causa di pratiche commerciali scorrette. I messaggi sull’abbonamento alle suonerie, infatti, non contenevano informazioni dettagliate e chiare sui costi, sulla disattivazione e sulla modalità d’uso.

L’Antitrust aveva multato le Tlc perché mettevano l’accento sulla gratuità dell’Sms, per ricevere una suoneria gratis, senza specificare che si trattasse al contrario di un abbonamento a contenuti multimediali a sovrapprezzo.

Lo scorso maggio Altroconsumo aveva denunciato Zero9, Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G per pratiche commerciali scorrette. A settembre l’Antitrust ha accolto il ricorso dell’associazioni consumatori e condannato le società a una mega multa.

Autore: ITespresso
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