Suonerie truffa, stangata Antitrust

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace

L’Antitrust commina multe da 120 mila euro per la società Flycell, 90 mila euro per Telecom Italia, 80 mila euro per Vodafone, 70 mila euro per Wind e 40 mila euro per H3

Pratica commerciale scorretta per la società Flycell e gli operatori di telefonia mobile Telecom Italia, Vodafone, H3G e Wind. L’Antitrust ha comminato sanzioni pari a 400 mila euro. I consumatori avevano denunciato la ricezione di SMS truffaldini. Recavano sul cellulare il seguente messaggio: “Flycell club! Utilizza i tuoi crediti, scegli i tuoi contenuti su flycell.it o clicca qui: wap.flycell.it“, provenienti dal numero 48244. Succedeva fra febbraio e ottobre 2009.

La ricezione di ciascun SMS avrebbe comportato ingiustificati addebiti di somme, pagate sottraendole al credito residuo della propria carta SIM. Al centro della truffa erano servizi non richiesti per telefoni cellulari come suonerie real tone, suonerie polifoniche, giochi, applicazioni, sfondi e video. Nel dettaglio le multe per pratiche commerciali scorrette ammontano a: 120 mila euro per la società Flycell Italia S.r.l.; 90 mila euro per Telecom Italia; 80 mila euro per Vodafone Omnitel; 70 mila euro per Wind Telecomunicazioni; 40 mila euro per H3G.

Un’altra promozione era stata lanciata sul portale Facebook dove un messaggio invitava a partecipare a un quiz di intelligenza, chiamato “IQ Academy” (in cui si doveva rispondere a una serie di domande di cultura generale): al termine del test, a conclusione di un percorso interattivo composto da diverse pagine, veniva però richiesto all’utente di inserire un numero di cellulare per ricevere un SMS, senza spiegare che comportava la sottoscrizione di un contratto di abbonamento al servizio Club Flycell.

L’Antitrust ha rilevato che “le informazioni su caratteristiche e costi del servizio sono poste soltanto in pagine successive e le modalità di attivazione sono tali da indurre l’utente ad equivocare la reale natura del test. Infatti, per poter conoscere il risultato ottenuto, viene richiesto di inserire nell’apposito spazio dell’ultima pagina, un numero di cellulare al fine di ricevere un SMS con il risultato senza specificare che, in tal modo, si sottoscrive un contratto di abbonamento al servizio in questione. Il messaggio di aggancio dei consumatori presenta, pertanto, rilevanti profili di ingannevolezza riguardanti la stessa natura dell’iniziativa pubblicizzata, nonché gli effetti e le conseguenze economiche di un’eventuale adesione, nella misura in cui la compilazione delle risposte al test di intelligenza può indurre l’utente a un’attivazione non pienamente consapevole del servizio“.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore