Super microchip da Ibm

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Dovrebbe essere fino a 100 volte più veloce dando il via a sistemi e reti
wireless rapidissime

Ibm prova a supere i limiti della tecnologia dei semiconduttori e porta i chip a lavorare a cinquecento gigahertz, una frequenza 200 volte più alta di quella dei microprocessori per pc attualmente in commercio. Il chip è capace di raggiungere i 500 gigahertz, se raffreddato con l’elio a -268,65 gradi Celsius, e di 350 Ghz con la temperatura ambiente. Ma potenzialmente può raggiungere i 1.000 Ghz a temperatura ambiente e può essere prodotto in quantita’ a costi contenuti. Gli esperimenti fanno parte di un progetto di esplorazione dei limiti di velocità dei semiconduttori al Silicio-Germanio (SiGe), che funzionano a frequenze di clock più elevate a temperature molto basse. SiGe è una tecnologia di processo, annunciato per la prima volta dalla casa di Armonk nel 1989, nella quale le proprietà elettriche del Silicio, vengono “drogate” con il Germanio in modo da far funzionare il semiconduttore in maniera più efficiente: aumentando le prestazioni e abbattendo l’assorbimento elettrico, una dote quest’ultima cruciale soprattutto nei computer portatili e nei telefoni cellulari.

Autore: ITespresso
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