Supercomputer Galileo, un Petaflop di operazioni al secondo per la ricerca italiana

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Supercomputer Galileo al servizio della ricerca accademica scientifica
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Frutto della collaborazione tra Cineca, INFN e Università di Milano-Bicocca, il nuovo supercomputer Galileo, destinato al calcolo scientifico e ingegneristico, è entrato in produzione

La ricerca accademica italiana guadagna il supercomputer Galileo, che si affianca a Fermi. Frutto della collaborazione tra Cineca, INFN e Università di Milano-Bicocca, il nuovo supercomputer Galileo, destinato al calcolo scientifico e ingegneristico, è entrato in produzione, terminato un breve periodo di collaudo e accettazione. Galileo è un calcolatore IBM/Lenovo Nextscale che, configurato con 516 nodi per un totale di 8256 processori, è in grado di esprimere una potenza computazionale di picco di oltre 1 PetaFlop/s (un milione di miliardi di operazioni al secondo).

Supercomputer Galileo al servizio della ricerca accademica scientifica
Supercomputer Galileo al servizio della ricerca accademica scientifica

Il nuovo supercomputer installato al Cineca di Bologna è il risultato dell’investimento di sviluppo congiunto con INFN e Università di Milano-Bicocca, che hanno in parte co-finanziato i costi di acquisizione del nuovo sistema.

L’accordo quadro, firmato nel 2012, prevede che vengano eseguite attività di ricerca e sviluppo nel settore del calcolo scientifico ad alte prestazioni negli ambiti della Fisica delle Alte Energie, della Fisica Astroparticellare e della Fisica Nucleare.

Il supercomputer permetterà di risolvere problemi scientifici d’interesse per le più attuali ricerche, e anche mettere a punto strategie e programmi di calcolo che potranno poi essere sostenuti a livello internazionale per avere accesso ai più potenti centri europei di supercalcolo, come PRACE, l’infrastruttura di ricerca in ambito supercalcolo, finanziata dalla Commissione Europea.

Galileo darà un contributo significativo alle attività di ricerca in fisica teorica computazionale dell’ INFN – commenta Raffaele Tripiccione, che coordina le attività di fisica computazionale in ambito INFN – fornendo strumenti di calcolo adeguati a supportare gli ambiziosi programmi scientifici in corso in aree di punta della fisica delle interazioni fondamentali e della fisica dei sistemi complessi.”

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Autore: ITespresso
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