Supertassa SIAE sui CD

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Uno schema di decreto aumenterebbe a dismisura i contributi SIAE che già gravano sui supporti vergini, anche se usati per registrare dati

Secondo quanto riportato da una petizione della rivista AF Digitale ( http://www.afdigitale.it /), sottoscritta ormai da pi di centomila utenti, sarebbe di imminente approvazione uno schema di decreto che recepisce la Direttiva Europea 2001/29/CE ( http://www.interlex.it/testi/01_29ce.htm ). La Direttiva stabilisce il principio del diritto del cittadino alla copia per uso privato e per questa copia prevede genericamente un equo compenso spettante ai titolari di diritti dautore. Lo schema di decreto quantificherebbe questo compenso prevedendo, per esempio, un tributo di 86 euro su ogni CD registrabile e altri tributi analoghi su altri supporti vergini digitali e analogici, come cassette audio e video, minidisk, memory card per videogiochi, lettori MP3, fotocamere digitali e telefoni cellulari, nonch sugli apparecchi per registrare tali supporti, come masterizzatori, videoregistratori e dischi rigidi, a prescindere dalluso che se ne fa il tributo sarebbe dovuto, pertanto, anche se i supporti e i dispositivi sono usati per registrare dati personali. Tributi antipirateria di questo genere esistono gi, ma sono decisamente pi contenuti di quelli proposti su un CD vergine grava attualmente un tributo di circa 5 euro, ossia un importo trascurabile rispetto al prezzo del supporto. Gli importi proposti, invece, addirittura triplicherebbero il costo finale del CD registrabile.

Autore: ITespresso
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