Surface Pro 4, prova convincente grazie a Windows 10

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IN PROVA – Surface Pro 4 con la sua penna, la tastiera e Windows 10 rappresenta una soluzione di computing completa. Il prezzo però è ancora elevato

Surface Pro nell’ultima sua release, Surface Pro 4, offre una buona idea di soluzione 2-in-1, finalmente compiuta, di riferimento anche come esempio per l’evoluzione della proposta nel segmento dei convertibili, per tutti i vendor. E’ giusto segnalare che sono stati proprio i primi modelli di Microsoft Surface a dare il là allo sviluppo di form factor alternativi, ed è giusto inquadrare l’ultima incarnazione di Microsoft Surface Pro in un contesto di mercato che mentre vede desktop e laptop in costante declino, e gli unici segnali positivi arrivare proprio dai 2-in-1 di fascia alta, dove merita di essere collocato Surface Pro 4. In questa nostra prova, a parte eventuali cenni, tralasceremo il confronto con soluzioni come iPad Pro cui dedicheremo però un contributo successivo. Questo prima di tutto perché Surface Pro 4 merita senza dubbio un’analisi dedicata.

Surface Pro 4
Surface Pro 4

Prima di tutto, Surface Pro 4 è uno strumento completo per la vita professionale in mobilità. Ed è questo il posizionamento più corretto, al di là delle classificazioni tablet/laptop. Si tratta di uno strumento di lavoro che consente di affrontare qualsiasi task – esclusi alcuni ambiti specifici e verticali – e affiancato con uno smartphone, è più che sufficiente per soddisfare le esigenze della vita lavorativa, così come di studio e intrattenimento. E’ vero però che questo è possibile grazie alla dotazione degli strumenti e dei servizi forniti da Windows 10, grazie alla Penna per Surface inclusa nell’acquisto di Surface e grazie alla tastiera, che invece – purtroppo – resta un accessorio da acquistare a parte.

L’utilizzo di Windows 10, che rappresenta la ‘quadratura’ ideale tra un OS per tablet  e dispositivi mobile e un OS per sistemi a tastiera, è molto più comodo e agevole proprio grazie alla Penna, come sistema di scrittura, ma anche come strumento di puntamento preciso, ancora più preciso delle proprie dita. E sulla Penna si deve riconoscere come sia stato fatto un ottimo lavoro. Ed entriamo nei dettagli della prova.

Surface Pro 4_
Surface Pro 4_

Microsoft Surface Pro 4, descrizione e dotazione

Proviamo il nostro Surface Pro 4  nella versione con 8 Gbyte di Ram, con sistema operativo Windows 10 Pro, e Cpu Intel Core i5-6300U a 2,4 GHz. Il nostro modello dispone di 256 Gbyte di storage SSD. Questa configurazione costa circa 1500 euro, esclusa la tastiera e compresa la Penna. Ecco, non possiamo certo sostenere che si tratti di una soluzione economica. E questo non è un punto a favore, considerato che il prezzo di una configurazione base si aggira intorno ai 1.000 euro e che il top di gamma costa circa 2.500 euro con 512 Gbyte di storage, 16 Gbyte di Rma e Intel Core i7.

Il costo resta a nostro avviso solo in parte giustificato dalla qualità complessiva del device, che è eccellente. La scocca di Surface Pro 4 è in magnesio satinato; solo il tablet pesa poco meno di 800 grammi (di circa 200 grammi più pesante rispetto a Surface 3, 29,2×20,1×0,8 cm sono le dimensioni. Inevitabile apprezzare lo spessore ridotto ulteriormente rispetto alle precedenti versioni e il fatto che l’aletta posteriore, sempre con la stessa solidità e affidabilità consente l’inclinazione di Surface in più posizioni. Sono solo due i pulsanti fisici a disposizione: il tasto di accensione e subito sotto di esso il controllo del volume. Sono posizionati in alto a destra, quando si tiene Surface in modalità tablet verticale. Si ritroveranno in alto a sinistra quando si utilizza Surface Pro 4 come un laptop.

Surface Pro 4, le interfacce
Surface Pro 4, le interfacce

Se percorriamo i profili di surface in modalità laptop notiamo, la presa minijack unica per cuffie e microfono sul profilo sinistro in alto, sul profilo destro invece una Mini DisplayPort, una presa USB 3.0 il connettore di tipo proprietario per la ricarica del dispositivo (Surface Connect), incassato all’interno del guscio posteriore il lettore per le schede microSD per espandere la memoria, e sul profilo inferiore lungo il connettore per la cover.

In questo ambito rileviamo, come manchi ancora ad oggi un sistema 4G/LTE per la connettività in mobilità, e allo stesso tempo come, per preservare la compatibilità con il modello antecedente, Microsoft abbia rinunciato a guardare al futuro dotando questo gioiellino dell’interfaccia USB-C, che avrebbe rappresentato una soluzione ottimale. Anche perché nel frattempo, alcuni vendor già hanno deciso di implementare questa interfaccia, a cui noi guardiamo con assoluto favore.

Il comparto multimediale è nutrito con una fotocamera anteriore con sensore da 5 MP e fotocamera posteriore con sensore da 8 MP. I microfoni stereo sono incastonati nella scocca posteriore . Sono presenti inoltre il sensore di luminosità ambientale, accelerometro, giroscopio e magnetometro. Qui è importante rilevare l’utilizzo delle tecnologie Intel RealSense, che permettono anche a Surface Pro 4 di effettuare il login con Windows Hello. Per farlo però bisogna accertarsi di avere effettuato tutti gli aggiornamenti proposti, compreso quello del firmware, altrimenti non è proprio segnalata la possibilità nemmeno a livello software.

Surface Pro 4 la Penna
Surface Pro 4 la Penna

Sul profilo della scocca si nota anche una sorta di griglia, per la dissipazione. Surface Pro 4 ci ha soddisfatto da questo punto di vista, anche se proprio dalla parte superiore si sentirà l’emissione più significativa di calore.

Arriviamo al display, con tecnologia PixelSense. Protetto con vetro Corning Gorilla 4 (la versione precedente porta in dote Corning Gorilla Glass 3), il pannello, multitouch a 10 punti, è davvero eccellente per risoluzione, (2736×1824, in proporzione 3:2) con una densità di 267 ppi. L’unica nota negativa arriva dal fatto che basta una pressione tattile leggermente superiore al normale, per generare piccoli aloni colore attorno al punto premuto, cosa che non si rileva nulla nel normale utilizzo. Se ne apprezza invece la sensibilità e l’ottima esperienza nell’utilizzo con la penna. Per quanto riguarda la tastiera, è un piacere registrarne i miglioramenti, rispetto alle versioni precedenti, con i tasti a isola, la corsa percettibile – il touchpad più largo, maggiorato. Promossa.

Surface Pro 4, l’esperienza d’uso

Utilizzare Surface Pro 4 come sistema unico di computing diventa sempre più gradevole con il succedersi delle versioni. L’esperienza con la Penna è ora tra i punti a favore. Per questo vogliamo iniziare proprio da qui. Siamo ancora stupiti per il lavoro ben fatto su questo accessorio che, non lo nascondiamo, ha contribuito non poco a ribaltare il nostro parere su questo dispositivo. Microsoft rende disponibile la penna – che costa circa 70 euro – in quattro diverse varianti di colore, la penna ha le punte intercambiabili, contraddistinte dalle sigle che qualificano anche la durezza delle matite: 2H, H, HB e B. Quella installata nella penna in dotazione corrisponde a una matita 2B.

L’utente ha accesso alla Penna per sostituire la batteria (tipo AAAA) che di suo dovrebbe durare fino a 18 mesi. Ecco, questo aspetto può ulteriormente essere migliorato. Consigliamo prudenza nei movimenti di apertura del comparto, che si effettua ruotando di 10 gradi verso destra il cappuccio (dove c’è la clip), mentre si guarda la penna tenendo il tasto lungo, presente sul profilo dello stilo di fronte a sé.

La parte superiore della penna si può utilizzare come gomma per cancellare così come pulsante, precofingurando a piacere alcune funzioni, e sulla penna stessa è presente un led che indica lo stato di pairing via Bluetooth con il dispositivo, da effettuare solo una volta. Lo stilo si affranca a Surface Pro 4 sul profilo, grazie al magnete che la percorre, oppure si può utilizzare la clip. Nel complesso il sistema è in ogni caso più stabile e affidabile di quanto abbia previsto Apple per il suo Pencil.

Lo stilo si rivela preciso, consente una buona interazione con tante applicazioni, è l’ideale utilizzato con OneNote (o con Cortana) basta un clic sul cappuccio e permette l’avvio dell’applicazione con un’interazione precisa suSurface. A noi è piaciuto tantissimo, più che con il dispositivo di Apple per iPad Pro, il feedback ‘morbido’ possibile quando la penna si appoggia sul vetro, offrendo all’utente una sensazione più realistica e un contatto meno ‘duro’ con il vetro, restituendo, grazie a un lievissimo rientro, quasi la stessa sensazione che si dovrebbe avere quando si ‘calca’ sulla carta.

Surface Pro 4, la tastiera è molto migliorata, ma manca ancora delle qualità di una tastiera da vero laptop
Surface Pro 4, la tastiera è molto migliorata, ma manca ancora delle qualità di una tastiera da vero laptop

Lo stilo di suo registra 1024 livelli di pressione ed è perfettamente utilizzabile per apporre la firma sui documenti digitali. Sono molteplici le possibilità di interazione tra la Penna e OneNote: si può scrivere con la propria grafia e vedere convertito subito in testo tipografico quanto si è scritto, oppure con un doppio clic sul tasto superiore della penna si cattura quanto compare a video e si può selezionare cosa incollare direttamente in un appunto OneNote. Sono solo alcuni esempi dell’interazione.

Siamo rimasti soddisfatti anche dalla possibilità di utilizzare Windows Hello per il login, nella nostra esperienza, si è rilevato affidabile e preciso, ma soprattutto molto comodo. Per la maggior parte delle situazioni di autenticazioni non possiamo che ritenerla una valida alternativa a Pin e password. Soprattutto ci si rende conto che Surface Pro 4 sembra la casa ideale per Windows 10 e Windows 10 dà piena soddisfazione su Surface Pro. Viene quasi da dire che è più facile apprezzare Windows 10 proprio a partire da questo dispositivo, e solo in seconda battuta su un laptop tradizionale, senza touchscreen.

Resta leggermente irrisolto, infatti, il rapporto con i laptop. La tastiera di Surface Pro 4 per quanto migliorata – molto migliorata – pensiamo che resti il punto debole dell’offerta per chi è incerto sull’acquisto di un laptop o di un Surface e vorrebbe garantirsi la stessa comodità di utilizzo tipica dei laptop. Nel proporre questo tipo di abbinata, a nostro avviso ha fatto meglio HP, con Elite X2, un modello in cui la tastiera, in alluminio e più rigida, è più credibile.

Si può obiettare che sono sempre meno le occasioni in cui l’utilizzo di una tastiera è fondamentale. E’ vero. Surface Pro 4 però può ora ambire a rappresentare un sistema di computing ‘definitivo’, oltre che grazie alla Penna, proprio grazie a questo accessorio che non deve essere così caro, può migliorare, e soprattutto deve essere proposto, come la penna, nella configurazione scelta, allo stesso prezzo.

Penna Surface Pro 4
Penna Surface Pro 4

Buone notizie per le ambizioni come sistema unico di computing arrivano per Surface Pro 4 anche dall’ecosistema di accessori, che però sono molto costosi. Per la docking station – con le sue quattro porte USB 3.0, porta ethernet, doppia porta video e presa minijack che consentirebbero davvero a Surface Pro 4 di competere con qualsiasi sistema laptop – bisogna spendere altri 234 euro, soldi che potrebbero anche essere investiti solo per un periodo breve di tempo, perché anche Microsoft potrebbe convertire il proprio gioiellino all’interfaccia USB-C in una prossima release.

Surface Pro 4, prestazioni e giudizio

Pensiamo che Surface Pro 4 non possa essere per nulla definito un tablet con le ambizioni da laptop, ma sia oramai un sistema di computing unico e che con Windows 10 abbia tutte le carte in regola per fare bene come tablet e come laptop.

Proprio per la sua dotazione hardware è evidente come – fatti salvi i limiti della diagonale del display quando non si può collegare a un display più ampio – Surface Pro 4 nella giusta configurazione sia in grado di essere utilizzato anche con i software CAD più impegnativi.

I nostri benchmark PCMark segnalano un punteggio generale di 2336 che consentono a questa configurazione di stare al passo nel confronto con soluzioni come HP Envy 13, anche se da Surface ci saremmo aspettati di più, considerati 8 Gbyte di Ram di Surface Pro 4 contro i 4 Gbyte della soluzione HP Envy 13 che abbiamo provato. La Cpu in dotazione, Core i5 e ancora di più con Core i7, costringe Surface Pro 4 nei momenti di carico di lavoro ad attivare una piccola ventola.E’ l’unico momento in cui è possibile percepire un minimo di rumore, nulla di che.

Touchscreen, penna, dita, l’ergonomia complessiva è promossa, anche se aspettiamo il passaggio dell’interfaccia di ricarica e per la docking a USB-C. Abbiamo notato però che appoggiando il palmo della mano sul dorso quando il device è appoggiato al tavolo chiuso se la ventola è ancora in funzione sarà molto evidente il rumore, dovuto allo sfregamento della stessa con lo chassis, che forse non offre la rigidità necessaria. Pensiamo sia certamente un problema da risolvere.

Windows 10, oramai maturo, ha bisogno solo di essere affiancato da applicazioni in grado di predisporre l’utente a un utilizzo intuitivo anche con la Penna che con il tasto destro e il pulsante in alto, offre scorciatoie e soluzioni comode, ma che restano tutte da scoprire. E’ vero che proprio l’ultimo OS di Microsoft è uno dei fattori più importanti nella riuscita piena di questo dispositivo che avrebbe bisogno solo di un ritocco di prezzo, e merita in ogni caso la promozione a pieni voti.

Infine alcune considerazioni sulla batteria che ha una capacità di circa 5000 mAh. La ricarica non è molto veloce, richiede minimo un’ora, per un’autonomia complessiva di circa 7 ore, con un utilizzo abbastanza vario, ma senza scrupoli, senza l’utilizzo di applicazioni grafiche impegnative.

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