Sussuri, e grida dal JavaOne

Management

Dalla convention di San Francisco, indiscrezioni sulla liberalizzazione
dei codici Java. La sua diffusione nel mondo e le cifre di SunMicrosystem, svelate da McNealy.

Java è in tutti i computer del mondo e Sun è il suo profeta. Così si potrebbe riassumere l’intervento di Scott McNealy, chairman e ceo di Sun Microsystem, all’annuale JavaOne di San Francisco. “Java è dappertutto – ha affermato- e non c’è modo di farne a meno. Sun ricopre il ruolo di intermediario, per garantirne un ordinato sviluppo”. Ha poi aggiunto che Sun ha finora fatto un buon lavoro, anche se non privo di qualche errore. “Siamo tuttavia una solidissima impresa ? ha continuato – con 7.5 miliardi di dollari di cassa, abbiamo una buona capitalizzazione, una buona linea di prodotti e una crescita costante del 22 per cento all’anno”. Durante il suo intervento McNealy ha anche annunciato il nuovo sistema basato su Opteron, che ha descritto come l’equivalente di 32 Intel Xeons. Raccolta durante il JavaOne l’indiscrezione secondo la quale, entro pochi mesi, Sun avrebbe l’intenzione di rilasciare il sistema operativo Java come open source. Forse per frenare la diffusione di Linux. Al riguardo non esistono dichiarazioni ufficiali. In tutto il mondo, oltre il 60 per cento dei Pc monta Java, i suoi sviluppatori ammontano a oltre 4milioni, 550 sono gli users group e 650 milioni i computer che l’utilizzano.

Autore: ITespresso
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