Swat 4

Management

"Attenzione, l’elemento è armato e pericoloso! Usate la forza solo se necessario".

SWAT è una sigla che sta per “Special Weapons and Tactics”, e individua un reparto speciale della polizia americana destinato alle “imprese impossibili”. Spesso protagonista di film e telefilm d’oltreoceano, questa eroica squadra si è guadagnata un posto speciale nell’immaginario collettivo di tutti noi. Proprio a quell’immaginario si ispira SWAT 4, uno sparatutto 3D di qualità in cui parte dell’azione viene sacrificata al realismo delle procedure e allo spessore tattico delle operazioni. Il gioco si articola in missioni distinte, che nel loro insieme sviluppano però la carriera di un tenente della polizia alla testa di due squadre di pronto intervento. A differenza degli sparatutto tradizionali, qui meno si uccide e meglio è. L’abilità principale è infatti quella di fronteggiare ogni minaccia ricorrendo a un uso adeguato della forza, salvaguardando la vita del cittadino inerte, la sicurezza della squadra e anche l’incolumità dei criminali ogni qualvolta ciò sia possibile. Le missioni spaziano dal salvataggio di ostaggi, al recupero di feriti, alla raccolta di oggetti e il loro sviluppo non è mai scontato. Gran parte del fascino del gioco risiede proprio in questo: così come accade nella realtà, le informazioni a disposizione della polizia sono parziali, il comportamento di passanti e criminali è imprevedibile, e vanno messi in conto anche i colpi di scena più improbabili. Questo genera un livello di tensione straordinario, che si mantiene inalterato fino al termine della missione. In qualità di caposquadra è possibile impartire numerosi ordini ai propri compagni tramite un comodo sistema di menu controllabili con il mouse. In questo modo si riescono ad attuare numerose tattiche, per lo più verosimili ed efficaci, come la copertura di un varco o la bonifica di un ambiente, oppure, più semplicemente, si può impartire l’ordine secco di sfondare una porta con il plastico, lanciare una granata o ammanettare un sospetto. Davvero ampio l’assortimento di armi e di altri strumenti offensivi non letali, indispensabili questi ultimi per fronteggiare le più disparate situazioni in cui è ancora possibile preservare la vita del delinquente: lo spray al peperoncino, il fulminatore elettrico, o i proiettili di gomma possono rivelarsi più efficaci per il superamento di una missione di quanto non lo siano proiettili perforanti e mitragliatori pesanti. La grafica non è allo stato dell’arte, ma è comunque all’altezza del compito. Anche se le animazioni sono a volte rigide e certi ambienti un po’ troppo squadrati, il livello di dettaglio è altissimo. L’uso di effetti di “bump mapping” (rugosità delle superfici) uniti a un ottimo sistema di illuminazione dinamico rende le scene particolarmente vivide contribuendo al realismo generale degli ambienti e alla tensione che inevitabilmente ne scaturisce. Se si è disposti a perdonare una certa qual ripetitività dell’azione, non si può fare a meno di apprezzare come SWAT 4 sia riuscito a coniugare l’immediatezza a un notevole spessore tattico, e senza per questo dover ricorrere ad astruse interfacce alla “Rainbow Six”.

Autore: ITespresso
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