Syberia II

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Continua il viaggio della splendida Kate tra "umanissimi" automi, distese ghiacciate e un mistero da svelare.

Le avventure grafiche nel corso degli anni hanno ceduto il passo ai giochi d’azione, ma nonostante il ridimensionamento della fetta di mercato loro dedicata, i giochi “punta e clicca” riescono ancora a regalarci delle emozioni, grazie a titoli come Broken Sword, Runaway o Syberia. È proprio il titolo di Microids a proporre un seguito a un paio d’anni di distanza dal primo episodio. Syberia II impressiona subito per la qualità dei disegni e la cura riposta nella creazione deigli scenari e degli ambienti: il gioco è infatti “sceneggiato” e disegnato, come il suo predecessore, dall’artista francese Benoit Sokal. Avevamo abbandonato l’intrepida newyorkese Kate Walker mentre stava indagando su di una fabbrica di giocattoli e sul suo ultimo proprietario Hans Voralberg, lasciandola proprio al momento della partenza per il lungo viaggio verso la favolosa isola di Syberia. Il viaggio costituisce dunque il nucleo centrale dell’avventura di questo secondo episodio. Senza puntare troppo all’innovazione, il gioco si basa su di un’atmosfera suggestiva costruita sul singolare design che combina meccanismi dal sapore retrò e ambientazioni oniriche, e si avvale di dialoghi curati e ben recitati in italiano oltre che di una stupenda colonna sonora. Syberia II vi spingerà a godere appieno del “suo” spettacolo grafico/musicale, puntando su un gioco lento, rilassato e privo di frenesia che si basa sulla raccolta di indizi, sui dialoghi e sul ragionamento per interpretare gli enigmi. I dialoghi ben doppiati invogliano all’ascolto e la stessa struttura di gioco punta molto sulla conversazione, limitando invece l’interazione a pochi elementi di effettivo interesse. La bella storia e l’atmosfera onirica sono gli aspetti più riusciti di Syberia II, che invece pecca un po’ sul versante del gioco puro: le ambientazioni sono per lo più povere di elementi interattivi e durante i dialoghi ci vuole davvero poco per “scucire” ai personaggi tutte le informazioni utili. Un plauso va invece fatto agli enigmi che, mai complessi, si sviluppano in modo logico e realistico, pur mantenendo un sufficiente livello di sfida. Nel complesso Syberia II appare un titolo solido, adatto sia ai giocatori occasionali, che potrebbero accostarsi con facilità a un gioco che nello stile narrativo si avvicina molto a un libro, sia agli amanti delle avventure grafiche, di recente “a stecchetto” di titoli validi. Peccato per la mancanza di sostanziali innovazioni strutturali sia rispetto al capitolo precedente che ai classici del genere. Se Syberia II innova, lo fa puntando sull’atmosfera a discapito dell’interazione, una scelta opinabile, ma certamente godibile.

Autore: ITespresso
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