Symantec acquista LifeLock per 2.3 miliardi di dollari

AcquisizioniAziende
Symantec acquista LifeLock per 2.3 miliardi di dollari
1 0 Non ci sono commenti

LifeLock è un’azienda specializzata in servizi di protezione contro i furti d’identità. Con questa acquisizione, Symantec vuole spingere le vendite dei software della famiglia Norton

Symantec acquisisce LifeLock, azienda specializzata in servizi di protezione contro i furti d’identità con 4.4 milioni di utenti, per 2.3 miliardi di dollari. Con questa mossa, il vendor di sicurezza vuole spingere le vendite dei prodotti Norton, i cui software sono spesso venduti in bundle con i personal computer. L’azienda ha offerto 24 dollari per azione, con un premio del 16% sul premio di chiusura di venerdì. Il Ceo Greg Clark ha così commentato l’operazione: “Questa acquisizione sottolinea la trasformazione dell’industria della sicurezza consumer dalla protezione malware a una più ampia categoria di sicurezza digitale rivolta agli utenti.”

Symantec acquista LifeLock per 2.3 miliardi di dollari
Symantec acquista LifeLock per 2.3 miliardi di dollari

Quest’acquisizione segue quella di Blue Coat, annunciata a giugno per 4,6 miliardi di dollari, messa a segno per rafforzare l’offerta cloud ed enterprise. A inizio anno, l’azienda californiana ha ceduto Veritas al gruppo Carlyle per 7.4 miliardi di dollari.
Mentre calano le vendite di Pc, LifeLock porta in dote 660 milioni di dollari di fatturato nel business consumer e sostiene la crescita di Symantec.

Secondo recenti rilevazioni di Symantec, cresce il numero degli attacchi ransomware, sono in aumento quelli mirati alle imprese e sale il conto delle somme estorte come riscatto per i dati cifrati. Numerosi gruppi responsabili di attacchi di questo tipo mettono in campo skill e strumenti che solitamente sono sfruttati nei casi di cyber-spionaggio: dallo sfruttamento di vulnerabilità software all’uso di programmi legittimi per accedere alla rete aziendale.
Tra gennaio 2015 e aprile 2016, il 57% delle vittime dei ransomware continua a essere rappresentata da privati, però sono in crescita costante gli attacchi ransomware ai danni delle aziende. Il più colpito è il settore dei Servizi, con il 38% degli attacchi alle aziende. Seguono il Manifatturiero con il 17% e, insieme al 10%, si piazzano i settori Finanziario-Assicurativo-Immobiliare e la Pubblica Amministrazione (PA). Il “riscatto” estorto alle vittime è più che raddoppiato, in media, passando da 294 dollari alla fine del 2015 agli attuali 679 dollari. L’importo record è un riscatto di 13 Bitcoin, pari, in quel momento, a oltre 5 mila dollari.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore