Symantec e Dell unite per la sicurezza delle email

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Symantec rinnova Backup Exec

L’ambiente di posta Microsoft Exchange sarà reso più sicuro, affidabile e soprattutto gestibile dall’It manager. Questo l’obiettivo di un accordo tra Symantec e Dell. Il loro Secure Exchange è una soluzione end to end che comprende un’architettura di riferimento hardware e software reciprocamente validata e una serie di servizi e di tool che semplificheranno il backup , il recupero e l’archiviazione dei dati. Idc stima che ogni giorno circolino nel mondo 84 miliardi di messaggi di posta elettronica che sono affetti per una percentuale dal 75 al 90 % da virus e spam Prendono parte alla partita i server Dell della linea Poweredge, lo storage Powervault, e altri prodotti di storage di Dell/Emc abbinati a soluzioni Symantec, come Mail security, Enterprise Vault e Backup Exec. Il mercato della nuova offerta sono le aziende con un numero di utenti da 500 a 2 mila che desiderano dotarsi di una soluzione chiavi in mano pienamente certificata nelle sue componenti di hardware e software.

Una delle componenti di Secure Exchange è Backup Exec per ambienti server Window s. ?La famiglia di prodotti Backup Exec è leader nel settore della protezione di dati e sistemi Windows, e propone alle aziende basate su Windows l’approccio migliore per proteggere server, unità desktop e laptop, su supporti disco e nastro,? ha dichiarato Mauro Toson, Presales Manager Symantec Italia. Ma le aziende possono ridurre drasticamente i tempi morti grazie al ripristino rapido degli interi sistemi, anche in presenza di piattaforme hardware diverse ed ambienti virtuali.

Per questo Symantec ha presentato Backup Exec System Recovery che incorpora la funzionalità di recovery di Symantec LiveState grazie ad una nuova struttura semplificata che consente di ottenere la protezione completa dei sistemi Windows su disco.

Come soluzione singola, Backup Exec System Recovery è complementare a Backup Exec per i server Windows, studiata per ottimizzare la protezione dei dati Il prodotto supera l’ostacolo imposto dall’obbligo di riportare i sistemi allo stesso stato della piattaforma hardware in cui sono stati creati i punti di ripristino ed elimina i costi elevati dovuti al mantenimento di un duplicato hardware al solo scopo di ripristinare un sistema in caso di emergenza. Gli utenti con ambienti hardware più datati che risultano guasti o da cambiare, possono sostituirli con sistemi più recenti o più aggiornati o persino con server virtuali, senza dover reinstallare e riconfigurare sistemi operativi, driver dei dispositivi, delle applicazioni e delle impostazioni dei sistemi.

Gli amministratori di sistema possono effettuare il ripristino anche in assenza di hardware, riportando i punti di recovery in ambienti virtuali in VMware . Quando è disponibile un nuovo hardware o viene riparato quello esistente, i server possono essere facilmente riportati da una macchina virtuale ad una macchina fisica, senza impattare sulla business continuity dell’azienda. Backup Exec System Recovery presenta la funzionalità client del precedente LiveState Recovery 6.0 e ora include tutte le caratteristiche di LiveState Recovery Restore Anyware e LightsOut Restore Options.

Autore: ITespresso
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