Symantec e F-Secure: il bilancio 2008 pende per il malware

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I malware crescono del 200%. Secondo Symantec dilaga in Italia anche l’illegalità informatica. F-Secure ha analizzato lo stato delle infezioni da worm, registrando il caso Conficker, i social worm su Facebook e il primo worm su smartphone

Symantec e F-Secure vedono nero nel mercato sicurezza: i malware sembrano dilagare e avere un futuro luminoso.

Il rapporto EMEA Internet Security Threat Report di Symantec ha registrato la creazione di oltre 1.6 milioni di signature di nuovi codice malware nel 2008: il che significa un rialzo del 200% degli attacchi malware e una crescita del 47% delle attività botnet con un totale di 5,147 nuovi server zombi a ‘command and control’.

Inoltre secondo Symantec, l’Italia si piazza all’11esimo posto mondiale per diffusione malware, all’ottavo per generazione di attacchi, al sesto per numero di computer bot infette e all’ottavo per spam.

Anche l’ultimo rapporto F-secure non è ottimista. Durante i primi tre mesi del 2009, gli F-Secure Security Labs hanno registrato un incremento nella diffusione dei worm, tra cui Conficker (ancora in circolazione), i social worm su Facebook worm su smartphone e il primo caso di.

L’ultima variante del worm Koobface si è diffusa su Facebook rubando i dati di

accesso degli utenti. Il worm si collega al sito utilizzando le credenziali di un contatto, ruba le sue foto e gli indirizzi mail dei suoi amici, crea una falsa pagina di YouTube con la foto di Facebook e quindi invia e-mail ai suoi amici dicendo loro che sono stati taggati in un video su YouTube.

Il primo trimestre del 2009 ha registrato un altro primato storico, ovvero la nascita del primo worm via sms, Sexy View, progettato appositamente per gli smartphone. Sexy View, come Koobface, è un worm di social engineering che usa i contatti memorizzati nello smartphone per diffondersi, inviando un sms con un link a un sito e l’invito a guardare alcune immagini hot. I destinatari del sms seguono l’URL perché si fidano del mittente. Viene chiesto loro di installare un’applicazione, che a sua volta invia il worm a tutti i loro contatti. Il worm quindi invia informazioni sul telefono al suo creatore, che le usa per mandare SMS di spam.

Autore: ITespresso
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