Sypcit, il furto d’identità in rete lo si gestisce con una App

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Presentato il progetto europeo Sypcit, cofinanziato dalla Commissione europea con l’obiettivo di dare il via a nuovi modelli e strumenti di lotta e prevenzione del furto di identità in rete. In particolare, si tratta di app per smartphone che aiutino gli utenti a gestire in modo sicuro le attività online

L’evoluzione della rete, del suo utilizzo e la crescita dei nuovi servizi digitali offerti ai consumatori ha anche ampliato la possibilità di attacchi malevoli che necessitano di maggiori difese sistematiche. I consumatori oggi sono più preparati e dotati di maggiori conoscenze nonché di idonei strumenti informatici di prevenzione, tra cui anche gli strumenti e le attività realizzate nell’ambito del progetto europeo Sypcit. Questo progetto, cofinanziato dalla Commissione europea, nasce dalla collaborazione tra Adiconsum, l’Università di Tor Vergata, Expert System, Kaspersky Lab Italia e l’associazione consumatori rumena InfoCons e il supporto della Guardia di Finanza, nucleo speciale frodi tecnologiche. L’obiettivo che sta dietro al progetto è dare il via a nuovi modelli e strumenti di lotta e prevenzione del furto di identità in rete. In particolare, si tratta di app per smartphone che aiutino gli utenti a gestire in modo sicuro le attività online.

Walter Meazza, presidente Adiconsum, spiega che per correre ai ripari per combattere i furti di identità deve essere creata una rete tra consumatori, imprese e istituzioni. “Nel 2014 – spiega – il valore delle frodi è aumentato del 5% mentre il numero è salito del 20%con una riduzione del valore medio delle singole transazioni. Si tratta quindi di un nuovo modo di operare – dice – che predilige la parcellizzazione e la moltiplicazione delle transazioni per aggirare la soglia di attenzione sia degli istituti emittenti sia degli stessi utenti. Sul canale Internet il numero delle frodi è aumentato dell’11% in termini di incidenza valore e del +30% come valore del frodato. Dal 2011 il numero di transazioni fraudolente è cresciuto di oltre tre volte e ora incide per oltre la metà sul numero complessivo delle transazioni fraudolente. Il fenomeno si verifica all’estero, in particolar modo”.evento Adiconsum

Adiconsum e altri importanti soggetti hanno dato vita al progetto Sypcit, di fatto un’app e di fatto un progetto del dipartimento di ingegneria civile e informatica dell’Università Tor Vergata di Roma. MP-Shield è disponibile gratuitamente su smartphone con sistema Android. L’obiettivo di questa App è essere d’ausilio al consumatore nel corso della sua navigazione in Internet e di renderlo più consapevole dei rischi possibili. MP-Shield rende la navigazione più sicura perchè dotata di strumenti automatizzati di sorveglianza dello scambio di dati che sia chiaro. Una volta aperta una mail di phishing o di immissione in rete di dati personali su siti riconosciuti come non sicuri o classificati come potenzialmente tali dalla piattaforma Sypcit, l’utente riceverà un alert.

E’ bene sapere che in Europa esiste un pacchetto normativo a favore della protezione dei dati che di qui a qualche anno dovrebbe vedere la luce: il regolamento Ue 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali e alla libera circolazione dei dati che si applicherà a partire dal 25 maggio 2018; la Direttiva Ue 2016/680 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali. Questa dirett5iva dovrà essere recepita entro il 6 maggio 2018. Questo è quanto ricorda il centro europeo consumatori Italia (rete Ecc-net).

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