A caccia di professionisti digitali e e-skills

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Talent Garden: A caccia di professionisti digitali e e-skills
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Vediamo quali sono le professioni più richieste al momento. Talent Garden però
denuncia: in Italia mancano le competenze digitali

Le professioni al giorno d’oggi evolvono almeno ogni 10 anni, mentre la formazione universitaria è calibrata su cicli di lavoro anche centenari Al Festival Supernova di Talent Garden sono stati presentati i profili professionali più gettonati: la richiesta di nuove professionalità digitali esiste, ma l’Italia non è pronta a soddisfare la domanda, a causa – anche – di una formazione universitaria non in linea e in sintonia coi tempi. Emerge così un’Italia ancora indietro rispetto all’UE per giovani occupati nel settore digitale (12% contro 16% media UE) e di una formazione universitaria non allineata con la domanda del mercato.

Talent Garden: A caccia di professionisti digitali e e-skills
Talent Garden: A caccia di professionisti digitali e e-skills

Le aziende sono a caccia di professionisti digitali e e-skills, ma le competenze digitali non sono adeguate. Sono ricercatile seguenti figure professionali: lo user experience director che gestisce l’esperienza-utente nell’ambito di spazi complessi (virtuali e fisici); il director of analytics e data analyst, gli esperti nella lettura e analisi dei dati; lo chief technology officer, che sceglie le tecnologie da applicare a prodotti e servizi offerti dall’azienda. In crescita sono anche le seguenti professionalità: lo sviluppatore mobile, dedito ad applicazioni per smartphone e tablet; il big data architect, che gestisce l’analisi dell’architettura del sistema dei dati e il web analyst, che interpreta i dati ed offre analisi dettagliate sulle attività sul web. Sempre più gettonati anche il digital copywriter, che gestisce contenuti pubblicitari su piattaforme digitali (siti web, piattaforme e-commerce, eccetera); il community manager, che si occupa della gestione di una comunità virtuale per progettarne la struttura e coordinarne le attività; e il digital PR, addetto alle pubbliche relazioni attraverso i canali online. Le aziende sono anche a caccia di: digital advertiser, per la gestione di campagne pubblicitarie sul web; e-reputation manager per gestire la reputazione online; e SEO e SEM specialist, esperti che aiutano le aziende ad ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca.

Le richieste, insomma, non mancano, ma a scarseggiare è l’offerta. Nel nostro Paese scarseggiano i giovani occupati nel settore digitale: appena il 12% rispetto al 16% della media europea. Le loro competenze non corrispondono alle richieste del mercato. La Commissione Europea calcola che entro il 2020 ci saranno 900.000 posti di lavoro non occupati per mancanza di competenze digitali, più del triplo rispetto ai 275mila nel 2012. E in Italia, secondo un recente studio di Modis, il 22% delle posizioni aperte in questo ambito non trova candidati all’altezza.

Questa consuetudine – dichiara Lorenzo Maternini, Vice Presidente di Talent Garden e ideatore di Festival Supernova – ha origine nel mondo universitario italiano ma in realtà le professioni nascono e muoiono molto più in fretta e in altri Paesi l’hanno capito da tempo. Abbiamo pensato di organizzare il Festival Supernova per spiegare ‘nelle piazze’ come sta cambiando il mondo del lavoro attraverso l’innovazione. La tecnologia sta cambiando il modello lavorativo e oggi anche chi non si occupa di tecnologia viene coinvolto da questo processo. Per le aziende tradizionali è necessario partire da una cultura dell’innovazione per allargare il proprio business ed evitare di ripetere i casi di molte imprese leader a livello globale che sono sparite dal mercato nell’arco di cinque o dieci anni”.

Supernova, che si è tenuto a Brescia, ha ricevuto il sostegno delle istituzioni locali (Comune di Brescia, Università degli Studi di Brescia, Associazione Industriale Bresciana, UBI Banca e A2A Smart City).

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Autore: ITespresso
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