Tandberg Data, anche un disco affidabile come un nastro

CloudServer

Sui nastri l’offerta prosegue dopo l’integrazione di Exabyte. La novità
Quikstor per il backup su disco.

Per lo storage sembra essere il momento dei frutti dei matrimoni celebrati lo scorso anno tra ex concorrenti. Due casi importanti che stanno toccando anche il mercato italiano riguardano Tandberg Data e Quantum. Tandberg Data ha completato a gennaio l’acquisizione di Exabyte, rafforzandosi come unica azienda europea ad avere un?offerta di prodotti come i drive a nastro, i caricatori automatici e i sottosistemi a disco. Seppur minacciato dai dischi, in particolare nelle soluzioni di minore complessità in ambito aziendale, il nastro continua a svolgere un ruolo di predominio come prima scelta per il backup e l’archiviazione di lungo periodo. D’altra parte il disco, soprattutto nella sua veste di virtualizzatore in ambienti complessi, offre all’utenza tempi rapidi di accesso, tempi di backup ridotti, e un ripristino dei dati più veloce e meglio gestibile in modo automatico. Con l’acquisizione di Exabyte Tandberg Data dichiara di partire con un fatturato 2006 di 200 milioni di dollari. In Italia, dove Tandberg Data è presente con un canale distributivo formato da sei partner, oltre cha da Oem come Acer, Fujitsu Siemens, Dell e Ibm, i responsabili della società parlano di una solida base su cui crescere grazie al più forte portfolio di soluzioni.

A livello di prodotto le novità vengono dall’integrazione delle linee precedenti di prodotti su nastro che riguardano sia drive che autoloader. La linea Vxa (di derivazione Exabyte) rientra nell’offerta di Tandberg, anche se la crescita prevista avverrà attorno al formato Lto, ormai lo standard di fatto, e alle soluzioni di automazione: gli autoloader, sia Lto che Vxa, riducono il ricorso al personale e gli errori di cambiamento delle cassette a nastro. Tandberg Data si trova a questo punto a supportare 4 diversi tipi di tecnologie su nastro, fino alla Lto 3. Ma se, come dichiarano in Tandberg Data, il nastro non è morto, il backup su disco è una soluzione da seguire. Una capacità nativa che può arrivare a 120 Gb viene offerta al backup dai dischi della linea Rdx, mirati al mercato delle aziende medio piccole. Il drive Quickstor utilizza cartucce su disco che si prestano per la portabilità anche alle condivisione di file. L’attacco è portato alle tecnologie a nastro un po’ datate della categoria low-end, come Travan, Dat e Ait. Come spiegano in Tandberg, le cartucce Quikstor rappresentano una soluzione dal costo contenuto che può essere archiviata con sicurezza per oltre 10 anni. Disponibile con drive interno di tipo Sata o esterno su porta Usb, la cartuccia ospita un hard disk da 2 pollici e mezzo con capacità che vanno da 40 a 80 a 120 Gb. A differenza di altre soluzioni (Iomega) la testina è contenuta nella cartuccia. E’ previsto anche uno sviluppo in versione loader, mentre del kit fa parte anche una versione Quickstart del software Backup Exec di Symantec.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore