Tariffe terminazione, la Ue bacchetta l’AgCom

Autorità e normative

La Ue vuole che AgCom tagli il pedaggio che ogni operatore fa pagare agli altri per terminare le chiamate sulla propria rete. Tiscali, Fastweb e BT Italia a rapporto dal commissario Ue Tlc

La Ue vuole che AgCom tagli il pedaggio che ogni gestore mobile fa pagare agli altri per terminare le chiamate sulla propria rete. Il mercato italiano è maturo con una penetrazione del 148%. Ma AgCom sarebbe troppo tiepida con la riduzione delle tariffe di terminazione, e la Ue bacchetta l’Authority italiana.

In Italia sono ancora troppo alte“, ha sottolineato il portavoce del commissario europeo Viviane Reding, Martin Selmayr. “Consideriamo interessanti le proposte del regolatore francese, presentate recentemente, in base alle quali le tariffe di terminazione mobile dovranno scendere entro il 2012 a 3 centesimi di euro“.

Tiscali, Fastweb e BT Italia sono chiamati a rapporto dal commissario Ue Tlc: si parlerà anche di Open access, separazione della rete Telecom Italia e di tariffe terminazione

La Ue a maggio ha proposto le seguenti tariffe: per Telecom Italia e Vodafone l’autorità ha previsto tagli dagli 8,85 centesimi, ai 5,9 centesimi a luglio 2011. Nel 2009 e nel 2010 le tariffe saranno rispettivamente di 7,7 centesimi e di 6,6 centesimi. Per Wind le tariffe ammonteranno a 9,51 centesimi dal luglio di quest’anno a 5,9 del luglio 2011, passando per 8,7 e i 7,2 di luglio 2009 e 2010. Per 3 Italia di H3G si calerà ai 13 centesimi (-20%) nel settembre 2008 per finire a 7 centesimi nel 2011. I passaggi intermedi si attesteranno a quota 11,00 e 9,0 centesimi.

A settembre Vodafone ha lanciato un allarme:l’idea della Ue di tagliare le tariffe di terminazione, si rivelerà un danno per gli utenti poveri. Se a sostenere il costo di una chiamata, sarà anche il ricevente, il telefono mobile diventerà un lusso: per pochi.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore