Tariffe terminazione, Ue chiama AgCom

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Roaming UE, bozza di regolamento da rivedere dopo la pioggia di critiche

L’Autorità presieduta da Corrado Calabrò taglirà le tariffe terminazione, ma in tre fasi. Altroconsumo denuncia che lo slittamento è in contrasto con Bruxelles

AgCom, l’Autorità presieduta da Corrado Calabrò, ha deciso di tagliare le tariffe terminazione, seguendo una roadmap meno stringente di quella della Commissione europea. Oggi ammontano a 5,3 centesimi al minuto ( 6,3 cent per H3g). Ma le tariffe cambieranno in tre fasi per Tim, Vodafone e Wind. Dal primo luglio 2012 le tariffe di terminazione mobile passeranno a 3,5 cent per H3g e a 2,5 cent per Tim, Vodafone e Wind. Dal primo gennaio 2013 H3g otterrà 1,7 cent e gli altri 1,5 cent. Dal primo luglio 2013 si raggiungerà la meta dell Ue: 0,98 cent per tutti.

Ma l’Unione europea aveva invitato l’AgCom a portare le tariffe a 0,98 cent già da gennaio 2012. Le tariffe di terminazione rappresentano le commissioni che gli operatori di telefonia fissa sborsano agli operatori di telefonia mobile quando l’utente chiama un cellulare.

Altroconsumo denuncia che i ritardi non sono salutari: “Vanno bene le riduzioni, ma arrivano tardi: per i primi sei mesi del 2012 continueremo ad avere i prezzi di terminazione più cari in Europa“. Bruxelles prevedeva un taglio più drastico, a 4,1 cents dal 1 gennaio 2012. Ma l’AgCom ha preferito una roadmap diluita nel tempo, a causa dei costi dell’Asta Lte (da 4 miliardi di euro). AgCom vuole venire incontro alle sollecitazioni di chi ha pagato prezzi salati all’Asta Lte, dilatando almeno i tempi dell’attuazione dei tagli sulle tariffe terminazione. Secondo Telecom Italia, il taglio tariffe peserà siul 2% dell’Ebidta di Telecom.

Ma per Fastweb la situazioneè addirittura peggiorativa rispetto alla proposta di maggio scorso, che prevedeva un primo taglio a 4,1 eurocent dal primo gennaio 2012 e che era già stata duramente criticata dalla Commissione Europea perché troppo elevata. Dal primo gennaio 2012 le tariffe di terminazione in Francia saranno di 1,5 centesimi di euro, quelle della Gran Bretagna di 1,96, peggiorando il differenziale tra l’ Italia, che è già uno dei paesi con le tariffe di terminazione piu elevate in Europa, e gli altri Paesi membri”.

La Vicepresidente della UE, a capo dell’Agenda Digitale, Neelie Kroes ha spiegato che “i ritardi sul calo delle tariffe mobili che storicamente sono tra i piu’ alti in Europa e sulla mancanza di giustificazione di asimmetrie a favore di alcuni operatori. L’Agcom deve tenere in massimo conto le raccomandazioni della Ue e deve notificare le sue decisioni finali, una volta adottate, alla Commissione. Non appena ricevute le misure finali, che attendiamo a breve, la Commissione verifichera’ che i suoi commenti siano stati tenuti in considerazione dall’Agcom“. Vodafone conclude: “nella determinazione del percorso di riduzione e’ fondamentale tenere conto del valore pagato per le frequenze LTE, degli investimenti richiesti per lo sviluppo delle reti, oltre che del contesto macroeconomico, per non danneggiare un settore dell’economia italiana che rappresenta un’eccellenza in Europa“.

Tariffe terminazione

Autore: ITespresso
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