Tassare le news, Hollande invita all’Eliseo Eric Schmidt

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Hollande vs. Eric Schmidt: nulla di fatto sulle tasse sulle news @ shutterstock

Le posizioni fra il Presidente francese François Hollande e il presidente di Google Eric Schmidt, rimangono ferme, ma distanti. Google indirizza quattro miliardi di visitatori al mese ai siti informativi francesi

L’addio alla carta di Newsweek, un giornale con decenni di storia sulle spalle, è stato uno choc nel mondo dell’editoria, un mercato già in subbuglio da anni per il crollo della pubblicità sul cartaceo, a causa delle pessime condizioni macroeconomiche nel mondo. Tuttavia la tassa sulle news non sembra neanche la soluzione, visto che la proposta di legge francese che intende obbligare i motori di ricerca a pagare per i contenuti pubblicati, è stata bocciata da Google e dai player del digitale. In questa cornice  il Presidente francese François Hollande ha invitato all’Eliseo Eric Schmidt, chairman di Google. Ma le posizione fra i due Big, uno della politica e l’altro del mercato ICT, sono rimaste ferme e distanti. Applicare una tassa sui link indicizzati sembra l’uovo di Colombo alla Gauche francese, ma non sembra aiutare la trattativa in corso fra Google e gli editori. La minaccia di Hollande, per sbloccare la trattative, non sembra risolvere il “nodo gordiano” degli Over-the-top: le Big IT guadagnano, mentre i creatori di contenuti faticano a mantenere il business, con l’advertising online che non compensa il calo della pubblicità su cartaceo.

Alla paventata tassa sulle  news, Google ha risposto con il classico due di picche: “Se questa è una minaccia per farci pagare le notizie che linkiamo, evitaremo di indicizzarle”, sapendo che – come già Google spiegò anni fa a Rupert Murdoch – senza l’indicizzazione su Google News, anche un colosso come il Wall Street Journal avrebbe perso un quarto del traffico online, visto che solo Google News vale 100 mila click al minuto.

La diplomazia cerca di riannodare i fili, anche perché la rottura avrebbe un effetto domino anche in Germania e Italia, due Paesi firmatari di un appello congiunto. Lo stallo all’Eliseo fotografa una situazione prossima all’impasse: da una parte, Google si rifiuta di dividere una fetta degli introiti pubblicitari che provengono dalle ricerche e dal flusso delle news; dall’altra, pende sugli aggregatori di news una tassa, tuttora di difficilissima imposizione, senza mettere a rischio l’addio di Google alle news francesi e francofone.

La crisi della carta è nei numeri. Negli USA il New York Times, per esempio, mentre crollano le vendite della carta stampata, è riuscito a spingere gli abbonamenti digitali nell’ultimo semestre, registrando un incremento del 40%nella diffusione weekday. I lettori Online (sia sul Web che sui lettori come Amazon Kindle) sono più che raddoppiati a 1.61 milioni da lunedì al venerdì, e a 2.1 milioni di domenica, Il Wall Street Journal è in testa con 2.29 milioni di lettori, mentre USA Today è secondo, in flessione del 3.9% a 1.71 milioni, mentre il Nyt è terzo (dati dell’Audit Bureau of Circulations).

Restando all’Europa, Francia e Google sono ai ferri corti. Secondo gli editori Google dovrebbe sborsare un contributo in denaro. La FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) ha denunciato un “indebito sfruttamento” delle informazioni da parte dei motori di ricerca.”Il dialogo e la mediazione sono la strada maestra“, ha affermato Hollande, ma rimane nell’aria l’ipotesi “di una normativa che regolamenti la questione della ripubblicazione dei contenuti“. Tuttavia Google indirizza quattro miliardi di visitatori al mese ai siti informativi francesi: forse, provocare la fuga di Google, non conviene a nessuno.

UPDATE: Google smentisce la richiesta di un miliardo di euro da parte del fisco francese. Google non ritiene corretto quanto riporta Le Canard Enchainé: “Se entro la fine dell’anno – sottolinea  il settimanale – i negoziati tra Google e gli editori non dovessero concludersi, Google sa già cosa l’aspetta da un punto di vista fiscale: 1 miliardo aggiungendo: “altrimenti ci sarà senz’altro modo di negoziare“. Google è accusato di azzarde manovre finanziarie, chiamate “sandwich olandese” o “raddoppio irlandese”. Ma Google smentisce tutto.

Hollande vs. Eric Schmidt: nulla di fatto sulle tasse sulle news @ shutterstock
Hollande vs. Eric Schmidt: nulla di fatto sulle tasse sulle news
Autore: ITespresso
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