Teams guarda a pmi, studenti e sviluppatori

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I quattro obiettivi chiave di Microsoft Teams

A due mesi dal lancio di Microsoft Teams, sono 1.800 le realtà italiane che lo adottano. La collaborazione via chat si aprirà presto al mondo della scuola e degli sviluppatori

“Proprio settimana scorsa il Senato ha approvato il ddl sul lavoro autonomo e agile, quindi l’Italia ha finalmente una legge sullo smart working. Lo scenario lavorativo è in costante evoluzione”.  E’ Paola Cavallero, Direttore Generale di Microsoft Italia, a sottolineare quanto lo smart working sia pratica diffusa e sempre più adottata non solo nelle grandi aziende ma anche nelle pmi.

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La collaborazione basata di chat di Teams

Cresce l’interesse da parte delle Piccole e media aziende anche per l’utilizzo di Microsoft Teams,   il nuovo servizio di collaborazione basato su chat per gli utenti business integrato in Office 365,  che conta oggi secondo i dati resi pubblici da Microsoft 7.000 persone nel mondo delle pmi  sulle 1.800 realtà italiane che lo sperimentano a soli due mesi dalla sua introduzione .
“Collaborare è del resto la nuova frontiera della produttività, perché negli ultimi 5 anni il tempo impiegato per lavorare con altre persone è aumentato del 50%
– ha dichiara Cavallero  -. Ecco perché promuovere la collaborazione è fondamentale in una logica di smart working, per consentire alle persone di cooperare e raggiungere obiettivi comuni. Con Teams  i singoli possano esprimersi e contribuire alla realizzazione di progetti condivisi. E la semplicità di questo strumento sta di fatto già conquistando persone e aziende”.

Paola Cavellero, direttore generale di Microsoft Italia
Paola Cavellero, direttore generale di Microsoft Italia

Lo smart working è cresciuto del 40% dal 2013 al 2016 e sposa i quattro punti cardine di Teams: offrire  messaggistica istantanea con chat private o di gruppo, offrire un’integrazione con le applicazioni di Office in modo da semplificare la condivisione di documenti redatti con Word, Excel, PowerPoint, SharePoint, OneNote e PowerBI, permettere la personalizzazione dello strumento grazie all’integrazione con applicativi già in uso o di prossimo sviluppo  (SAP, DocuSign e Trello), garantire la compliance alle normative di sicurezza e al Gdpr in arrivo.

Accanto agli strumenti per le imprese, due  altri target definiti da Microsoft: studenti e sviluppatori.
A partire dai prossimi mesi Teams si aprirà infatti al mondo della scuola dando a ragazzi e professori un luogo dove collaborare e apprendere, arricchendosi  di nuove funzionalità per incrementare la collaborazione nella didattica. Mentre agli sviluppatori offrirà la possibilità di pubblicare per Microsoft Teams attraverso l’Office Store e notificare direttamente agli utenti gli aggiornamenti del servizio.

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