TeamSystem diventa abilitatore di competitività

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Durante la convention di TeamSystem di Rimini, Federico Leproux, amministratore delegato spiega l’estensione dell’accesso alla tecnologia ai partner e come proporlo ai clienti. In pista la partnership con Leonardo sull’Iot

“Surf the change, ossia cavalcare il cambiamento, ossia capire come fare perché inevitabile e non è controverso il fatto che il mondo sia cambiato, se si pensa che oggi, la più grande nazione del mondo è Facebook”. Sono queste le prime parole dell’intervento di Federico Leproux, amministratore delegato di TeamSystem durante l’edizione 2017 della Convention annuale tenutasi a Rimini.

Attraverso quattro macrotemi (user experience, cloud, digitalizzazione, Iot o Industrial Iot) “ci poniamo l’obiettivo di cambiare la mission aziendale: da produttore di software ad abilitatore di competitività. Vorremmo estendere l’accesso della tecnologia come partner e vorremmo che i partner propongano ai clienti un ruolo tecnologico per concorrere verso questo nostro cambiamento. E questo cambiamento riguarda tutti: dalle startup, alle piccole fino alle medie e grandi aziende e, se vero che è rilevante, lo è ancora di più per le Pmi che sono convinte del fatto che la tecnologia possa essere la chiave per colmare il gap”, afferma Leproux.

Federico Leproux, amministratore delegato di TeamSystem
Federico Leproux, amministratore delegato di TeamSystem

Ci si è resi conto, da tempo, dell’impennata dei dati digitali e dell’interesse degli stessi da parte delle imprese, oltre al fatto che ‘il digitale’ apre le porte a numerose strategie. Ecco, dunque, sul palco Andrea Pezzi, conduttore televisivo che oggi gestisce una serie di imprese digitali, oppure il co-managing director di Foodora, Matteo Lentini, che spiega quale sia il legame tra piattaforma digitale e prodotto fisico, oppure la testimonianza di Andrea Ghizzoni, a capo di wechat in Italia: tutte esperienze che parlano di novità digitale, per semplificare.

Ma, come accennato, TeamSystem punta sul cambiamento, sulla valorizzazione dei dati e sul fatto che la tecnologia ha un effetto distintivo. Leproux entra nel merito dei quattro macrotemi di cui sopra. “Mobile e tablet nel 2016 hanno avuto una penetrazione del 51% mentre i desktop quasi il 49%, così come il desiderio degli utenti di variare lo strumento tecnologico di appoggio. Sul tema del cloud, tutte le aziende hanno una porta verso l’esterno ma non tutte hanno capito come blindare questa porta perché il tema della sicurezza è un po’ sottovalutato.

Sul tema della digitalizzazione, dobbiamo considerare il Desi 2017 che colloca il nostro paese al 25mo posto su 28 paesi, per digitalizzazione. Va ricordato il tema della fatturazione elettronica e l’accordo con Assosoftware per arrivare a un protocollo di intesa comune per lo scambio delle informazioni. Sul tema dell’Iot siamo di fronte alla terza grande ondata della rivoluzione industriale”.

Tra novità che riguardano Polyedro, Agyo e gli ambienti per i commercialisti, ci si domanda cosa mancasse nel mondo digitale per TeamSystem: la firma digitale. “Siamo un operatore che, attraverso Alias Lab, riusciamo anche a fornire la firma digitale attraverso qualsiasi dispositivo”, spiega Fulvio Talucci, chief solutions officer di TeamSystem, il quale spiega anche l’accordo tra TeamSystem e Leonardo per l’Iot 4.0.

Fulvio Talucci, chief solution officer di TeamSystem
Fulvio Talucci, chief solution officer di TeamSystem

In particolare, TeamSystem ha lavorato con Eurotech su clienti e aziende manifatturiere per la trasposizione del dialogo tra clienti e macchine utensili. L’accordo con Leonardo, divisione cybersecurity, va oltre e si tratta di un accordo commerciale e di partnership tecnologica. “Con loro stiamo sviluppando software di frontiera con i sistemi che dialogano tra loro sia con la loro sia con le soluzioni e offerta commerciale congiunta e co-brandizzata per il canale”, sottolinea Talucci.

Il canale

Davide Greci, Indirect Channel Director di TeamSystem è arrivato in azienda da sei mesi e ha sottolineato come sia necessario avere nuove proposte e capacità commerciali per il pre e il post vendita. Sul cloud, Enrico Causero, cloud e new business director, spiega come siano necessarie nuove competenze e accenna a una Cloud Academy ancora in fase embrionale che prenderà il via dopo la Technical Academy. Uno degli obiettivi è quello di creare a Milano, un Cloud Campus, una sorta di spazio che aggreghi anche le startup btob che possano poi sviluppare i servizi e non è escluso che un nuovo Var possa arrivare da questo mondo di incubatori e startup.

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