TeamViewer 10, controllo remoto e collaboration

ManagementMobility
TeamViewer
1 6 Non ci sono commenti

Teamviewer 10 è in beta. La soluzione di controllo remoto si arricchisce di strumenti di gestione granulari e si apre ulteriormente per diventare valida risorsa per la collaboration all’interno delle aziende. Ideale anche per meeting, chat e scambio dei file con il supporto allo storage in cloud

Teamviewer è il software di controllo remoto della omonima giovane azienda tedesca, nata nel 2005. In dieci anni, sono arrivate dieci versioni e ora è in beta l’ultima, TeamViewer 10. L’azienda vanta circa 200 milioni di utenti, tra chi ‘amministra’ i device e chi beneficia della soluzione che è localizzata in più di 30 lingue. TeamViewer ha diversificato la propria proposta di prodotto con Airbackup, una soluzione per il backup basata sul cloud e ITbrain, per monitoraggio remoto e controllo dei sistemi aziendali, proprio a livello di inventario.

TeamViewer - Management Console
TeamViewer – Management Console. Molto interessanti le possibilità di controllo granulari nella gestione degli utenti

L’evoluzione di Teamviewer è interessante. Da un lato per il perfezionamento degli strumenti di controllo, di deployment, di gestione degli utenti e delle relative policy; è quindi più facile applicare, distribuire e far rispettare le policy direttamente tramite una Management Console: TeamViewer Management. Dall’altro perché Teamviewer con i suoi sistemi di chat, di meeting on line e di storage in cloud può davvero diventare un sistema al servizio della forza lavoro aziendale per comunicare, e degli amministratori IT per gestire le risorse problematiche in azienda o quelle dei clienti. Per tutti Teamviewer è diventato più facile da utilizzare e ha un’interfaccia più intuitiva.

Vediamo nel dettaglio quali sono i miglioramenti fondamentali e le caratteristiche più interessanti. Innanzitutto questo software si può utilizzare su qualsiasi piattaforma, nel caso si tratti di computer, quindi ne esiste una versione per Windows, per Mac e anche per Linux.

Teamviewer di suo permette agli utenti di integrare, grazie a un’API, i contatti e i computer controllati. Ciò permette di sincronizzare le informazioni, vedere se un contatto è online, accedere e gestire i contatti e le impostazioni all’interno di qualsiasi software. Inoltre è disponibile anche la versione mobile per i principali OS: Androis, iOs, Windows Phone e Blackberry.

Teamviewer Invito
Un esempio di personalizzazione della schermata di invito

Le versioni mobile non sono omogenee per caratteristiche, ma il controllo da remoto dei device, quindi l’utilizzo di base è possibile con tutti. Teamviewer è sempre disponibile, a seconda delle esigenze dei clienti, a pensare soluzioni per l’integrazione della propria applicazione nell’infrastruttura aziendale. In questo senso è da leggere anche la possibilità di personalizzare la schermata di invito all’installazione della soluzione sui computer da controllare.

Più in profondità le novità della versione TeamViewer 10 in termini di collaboration iniziano con la possibilità di prescindere dalla condivisione dello schermo di lavoro, per iniziare una sessione di video meeting, o una conversazione VoIP.

E’ possibile parlare e interagire visivamente con diversi partecipanti con un’unica chiamata che si avvia con un clic, condividere sullo schermo una presentazione, oppure anche condividere il file presentato sul desktop, nello spazio storage. A questo proposito TeamViewer ha lavorato all’integrazione con Dropbox, Google Drive, OneDrive e Box.

L’amministratore della sessione può chiudere l’accesso al meeting dopo una certa ora, oppure riaprirlo, vedere gli utenti in attesa di entrare in sessione, oppure escluderli, e può agire sia su un device, sia su un account, come se fossero unità distinte. Il traffico dati è sempre crittografato AES 256 bit. Così come gli inviti, anche la sala d’attesa dei meeting online si può personalizzare, per marcare la propria immagine aziendale presso i clienti. Sempre in funzione di agevolare la collaboration l’applicazione consente di personalizzare l’immagine degli utenti.

E’ un peccato però che l’integrazione nella gestione dei contatti non si spinga fino all’integrazione piena con le caratteristiche in rubrica dei contatti. Per esempio non è possibile assegnare ai contatti un’immagine, se non è proprio l’account a farlo per se stesso, inoltre non è possibile sfruttare semplicemente Active Directory per le procedure di login di un utente.

Teamviewer
Teamviewer – E’ prevista la possibilità di accesso al sistema remoto da controllare senza password con account preimpostato. Questa una delle fasi

Invece tramite una Master Whitelist si può permettere agli utenti di gestire l’accesso ai dispositivi, sempre tramite Management Console, invece di dover procedere da ogni singolo dispositivo, ugualmente si può aggiungere tutta una rubrica di utenti aziendali, invece che un utente alla volta.

Teamviewer non richiede una licenza a seconda del numero dei computer controllati, ma la richiede, secondo diversi modelli di licensing, per ogni device che avvia una sessione di controllo su un altro, oppure anche per ogni utilizzatore (avviando controllo remoto o meeting da un singolo device alla volta, per un numero illimitato di device da cui si inizia la sessione – licenza premium), oppure anche considerando il numero di canali, quindi per esempio un utilizzatore che avvia con i suoi device più di una sessione di controllo remoto, potrà farlo tramite la licenza Corporate.

Si parte da da circa 499 euro per la licenza business. Non è previsto, al momento, un modello di erogazione della soluzione come servizio a canone, così come nemmeno la possibilità di godere di un prezzo inferiore, limitando per esempio il numero dei client da controllare, per i piccolissimi gruppi di lavoro. Il prezzo di ingresso insomma è di 499 euro, una tantum per sempre, fino alla versione successiva, ma solo nel caso in cui si decida di fare l’upgrade.

Il modello di vendita di Teamviewer è diretto, tuttavia in alcuni particolari casi in cui il cliente abbia necessità di procedere tramite il canale Teamviewer viene incontro alle esigenze del cliente.

Teamviewer per alcuni aspetti sovrappone il proprio raggio di azione a Microsoft Lync, per esempio, che però non è dotato di strumenti di controllo remoto profondo. Inoltre bisogna considerare che con Teamviewer è possibile controllare anche le risorse server. In questo caso si utilizza TeamViewer Host che consente l’accesso continuo a sistemi posti a distanza senza utente e quindi, con un’unica licenza, anche in questo caso è permesso il controllo su numero illimitato di server.

Gli ultimi sviluppi in termini di collaboration di Teamviewer ci spingono a valutare l’esigenza anche di uno strumento di Task management, molto utile per i gruppi di lavoro. La soluzione, scelta al momento non solo per i servizi di controllo remoto in azienda, ma anche per esempio in ambito edutainment, non dispone di un sistema integrato per il pagamento della singola sessione di assistenza remota, ma prevede tutti gli strumenti di controllo e di gestione per una corretta fatturazione, con i log delle sessioni.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore