Tecnologia e chat a portata dei giovani

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Eurispes e Telefono Azzurro hanno presentato il settimo Rapporto nazionale
sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza

Sono hi-tech gli adolescenti italiani, dipinti dal settimo Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza redatto da Eurispes e Telefono Azzurro. Ne sono testimoni anche i terribili fatti di cronaca delle ultime settimane, in cui studenti adolescenti hanno filmato con i videofonini casi di aggressione (poi immessi in Google Video e nei circuiti di video condivisione). Ma, al di là della cronaca, la tecnologia piace davvero ai giovani. Il 93,3% degli adolescenti italiani utilizza il computer (l ‘analfabetismo informatico riguarda il 4,9% dei giovani). Soltanto il 13,7% degli adolescenti afferma di non collegarsi mai ad Internet (ma il dato è ancora elevato). La maggior parte dei ragazzi (68,6%) accede però a Internet senza controlli da parte di adulti o genitori; si verifica il contrario nel 28,7% dei casi. Se la disaffezione politica colpisce il 70,8% degli adolescenti, il social networking e soprattutto le chat conquistano il 74,8% degli intervistati (di fascia d’età che va dai 12 ai 19 anni). Rispetto alla Tv, il 43,6% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni afferma di guardare la televisione da una a tre ore al giorno, il 37,1% lo fa “per passare il tempo ” e solo il 51% non guarda mai i programmi con il bollino rosso. Circa il 16% dei bambini tra i sette e gli undici anni confessa di guardare da soli i programmi con il bollino rosso. Soltanto l’1,3% degli adolescenti non possiede il cellulare e il 10,5% ne ha più di uno. Riguarda alla scolarizzazione, quasi uno studente su quattro lascia gli studi o viene bocciato.

Autore: ITespresso
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