Tecnologia Rfid, è ora di parlare di Roi

Workspace

Le esperienze di Siemens presso Bmw ed altri grandi clienti testimoniano i
risultati tangibili ottenuti dalle aziende che hanno investito nelle nuove
tecnologie

?Siamo in possesso di tutte le tecnologie che servono alla filiera delle applicazioni basate sui tag Rfid, anche per la sicurezza e per la produzione delle etichette di autoidentificazione a prezzi competitivi. Possiamo supportare tutta la catena del valore del cliente, dai tag, alle operazioni ai servizi ?: Herbert Wegmann, la persona che guida oltre al programma Rfid in tutta la Siemens anche una divisione del gruppo Automation and Drive della società tedesca, non potrebbe essere più sicuro del livello tecnologico raggiunto dalla sua azienda. E, passando ad esaminare il tradizionale Hype Cycle di Gartner sulle tecnologie Rfid, afferma che ?venti anni di esperienza nel settore e più di 250 mila sistemi installati ci permettono di dire che nella produzione discreta e con i tag passivi abbiamo raggiunto la fase di crescita che sta al di là del punto della fase di disillusione?.

Per Siemens tutto bene dunque? Forse non tutto. Se a livello di tecnologia qualche problema da risolvere esiste ancora (dalle mancate approvazioni europee, e non solo italiane, sulle bande Uhf al funzionamento in ambienti particolarmente ostili), a livello economico il punto sta nel provare, conti alla mano, la convenienza delle diverse soluzioni industriali, per poi passare a realizzare i cambiamenti organizzativi e di processo che sono necessari per consentire all’identificazione tramite Rfid di sviluppare il suo pieno potenziale.

L’iniziativa di Siemens sulle tecnologie Rfid ha messo in pool le sue attività in maniera trasversale sui suoi gruppi operativi, in modo da integrare prodotti, sistemi e servizi provenienti, oltre che da Siemens Automation and Driver, anche da Siemens Business Services. Siemens dispone anche di diversi centri di competenza e laboratori di sviluppo per le soluzioni Rfid, di cui uno a Monaco in collaborazione con Intel, che anche in Italia è particolarmente attiva (con Oracle e Hp e diversi organismi universitari) nel generare interesse verso un mondo di piccole etichette che nel corso di quest’anno saranno vendute per 1,3 miliardi di unità.

Ma Siemens dispone ora anche di referenze e di clienti che hanno voluto aprire le loro pagine di bilancio per fare pubblicamente i conti sul Roi realizzato con l’Rfid. Si va da Bmw che controlla il flusso dei diversi tipi di cablaggio elettrico ed elettronico da montare nell’allestimento delle sue autovetture fino alla gestione dei pallet in Unilever ( di cui Network News si è già occupata), in cui il periodo di payback dell’investimento si è dimostrato inferiore ai due anni. Ancora nell’industria alimentare, in un caso di gestione dei container per la frutta da mescolare allo yogurth in un impianto alimentare di medie dimensioni, sempre in collegamento con un sistema di Erp, l’applicazione si è ripagata in soli 10 mesi.

In un altro caso, quello della spagnola Leche Pascual, si è potuta ottimizzare la gestione della movimentazione su camion dei carrelli di uova destinati alla produzione di uova liquide. Negli impianti di verniciatura della carrozzeria delle auto prodotti dalla tedesca Duerr e presenti anche in Italia (uno è alla Ferrari) il giusto colore delle vetture viene fornito ai robot di verniciatura in modo dinamico secondo gli obiettivi di produzione utilizzando tag Rfid e sistemi di automazione Siemens.

Autore: ITespresso
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