Tele-marketing all’assalto dei telefoni degli italiani: sì o no?

Autorità e normativeSorveglianza

Per i prossimi sei mesi si prevedono telefonate pubblicitarie selvagge: un emedamento è stato ritirato, ma Aduc teme che il pericolo dello spam telefonico non sia scongiurato. Numero verde anti-spam

Per i prossimi sei mesi si prevede lo squillo selvaggio: lo spam telefonico, che rischia di rendere la linea telefonica bollente (e molesta), sta per ricominciare, in attesa che parta il registro degli utenti che non hanno espresso il consenso alle telefonate pubblicitarie.

Un emedamento, che voleva imporre l’opt-out (dissenso) da rinnovare ogni 24 mesi, è stato ritirato, ma Aduc teme che il pericolo del tele-marketing selvaggio non sia del tutto scongiurato.

A protestare contro l’emendamento del parlamentare Pdl Lucio Mala, sono stati Altroconsumo, Aduc e Garante della Privacy. Le associazioni inoltre denunciano che le multe sono troppo basse per far paura ai call center.

La giungla del tele-marketing era ritornata alla ribalta con il Decreto Milleproroghe del 2008. Il decreto Milleproroghe ha dato un colpo di spugna allo stop al telemarketing. Per salvare il posto a 30 mila operatori dei call center, è stato vanificato l’intervento del Garante Privacy .

Tuttavia da aprile, un nuovo numero verde anti-spam promette agli utenti di rivolgersi per denunciare eventuali molestie di spot telefonici ricevuti. Ai tre nuovi canali (il numero verde 800.732.999, i due numeri di fax 803.308.386 e 803.308.388, e i due siti web 187.it e 191.it) gli utenti dovrebbero poter comunicare data, ora (conversazione) e gestore (o agente) responsabile della chiamata.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore