Telecom Italia: Hutchison Whampoa primo socio e mandato per la separazione della rete

MarketingNetworkReti e infrastrutture
Telecom Italia ha rifiutato 800 milioni di dollari da Telefonica

Sei ore di Cda hanno stabilito che Telecom Italia avrebbe dato mandato a tre manager di affiancare Franco Bernabè nel mandato esplorativo per studiare l’impatto della fusione con 3 Italia. Si parla di separazione della rete. Ma servono tre regole per lo scorporo della rete: ecco quali

Julio Linares di Telefonica, Elio Catania di Intesa Sanpaolo, Gabriele Galateri di Generali sono i tre manager destinati, insieme con il consigliere indipendente espresso dal mercato Luigi Zingales, ad affiancare Franco Bernabè nel mandato esplorativo per studiare dell’eventuale fusione fra Telecom Italia e 3. Sei ore di Cda avrebbero stabilito che Telecom Italia deve dato mandato per decidere sulla separazione della rete: com’è noto, a Telecom Italia è rimasta la rete, su cui il governo italiano ha potere di veto, in base alla legge 56 del primo maggio 2012. La cinese Hutchison Whampoa vuole invece diventare il primo socio.

Non c’è tensione, si discute. È  democrazia”, ha affermato Tarak Ben Ammar, uscendo dal Cda, dove si è optato per un “mandato esplorativo” per studiare l’impatto del merger con 3 Italia sia su Telecom che su Telco. Il titolo cresce e brilla fra i migliori in Borsa a Piazza Affari.

H3G è disposta ad acquisire la maggioranza relativa del gruppo Tlc, salendo intorno al 20-25%, e di comprare in contanti un pacchetto azionario fino  al 29,9% di Telecom, e dunque sotto la soglia dell’Opa. Advisor di Li Ka-Shing, il numero uno di Hutchison Whampoa, è Goldman Sachs.

In merito allo scorporo della rete,  il commissario AgCom Maurizio Dècina ha sempre detto che se viene decisa, servono tre regole: servizi aperti, sistema IT unico e comitato garanti. Secondo il commissario (intervista del 3 dicembre 012, inserto del Corriere della Sera), la NewCo “dovrebbe offrire non solo i servizi passivi come i cunicoli e la fibra, ma anche i servizi attivi” e cioè “il cosiddetto virtual unbundling local access, l’accesso virtuale per gli utenti delle reti Ngn, dovrebbero essere aperti a tutti i concorrenti, inclusa Telecom”. Inoltre l’Agcom dovrebbe chiedere un “unico sistema informatico” in grado di regolare “la contabilità degli accessi per Telecom Italia e i suoi competitor”; poi, servirebbe un “comitato, all’interno della newco” per garantire  “parità di accesi e correttezza dei piani di cablatura”, per stabilire dove e come stendere la fibra ottica.

Telecom Italia: Hutchison Whampoa primo socio e separazione della rete @ shutterstock
Telecom Italia: Hutchison Whampoa primo socio e separazione della rete
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore