Telecom è ancora guerra

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I provider chiedono al garante per le comunicazioni e al governo di far rispettare a Telecom le direttive per la creazione di un mercato competitivo

Trentacinque tra i più grandi provider in Italia hanno inviato al Garante per le Comunicazioni Enzo Chieli e al Governo un appello, affinché vengano fatte rispettare le direttive dellAutorità Garante per le Comunicazioni e della Comunità Europea riguardanti le tariffe per le linee in affitto. Le linee affittate rappresentano a oggi una risorsa essenziale, lunica disponibile sullintero territorio nazionale, per laccesso e la realizzazione di reti atte alla distribuzione di servizi a larga banda. Per i provider risulta quindi vitale poter accedere a tale risorsa a prezzi che consentano loro di poter offrire servizi competitivi con quelli di Telecom, che in qualità di ex monopolista possiede le linee. Il 23 ottobre scorso, AGCOM aveva notificato a Telecom Italia la delibera 393/01/CONS, in cui richiede la pubblicazione entro 15 giorni di un listino prezzi allingrosso per le linee in affitto, ma anziché soddisfare la richiesta, Telecom ha presentato un ricorso al TAR, cosa che potrebbe allungare ulteriormente i tempi. Questa situazione si aggiunge a quanto sta avvenendo con listruttoria dellHDSL FLAT nellanno 2000, lAutorità chiedeva (delibera 15/00/CONS) che Telecom Italia predisponesse unofferta HDSL FLAT; dopo circa un anno Telecom non ha soddisfatto la richiesta e lAutorità Garante non si è più espressa in merito.

Autore: ITespresso
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