Telecom Italia adotta misura anti scalate: la rete è strategica

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Telecom Italia adotta misura anti scalate: la rete è strategica
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Conti deludenti della trimestrale. Intanto Telecom Italia ha adottato la conversione delle risparmio, una misura anti scalate, per diluire la quota di Vivendi e Niel

Telecom Italia ha adottato la conversione delle risparmio, una misura anti scalate, per diluire la quota di Vivendi dal 20 al 14% e per fare uno sgambetto al francese Niel, che scende dal 15 all’8%.

Telecom Italia adotta misura anti scalate: la rete è strategica
Telecom Italia adotta misura anti scalate: la rete è strategica

I conti della trimestrale sono deludenti. Il gruppo Telecom Italia ha archiviato i primi nove mesi dell’anno, registrando un fatturato consolidato di 14,9 miliardi di euro, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2014 del 6,9% (-3,9% in termini organici). L’utile netto consolidato ammonta a 362 milioni di euro, in declino rispetto ai 958 milioni dello stesso periodo del 2014. L’Ebitda si attesta a 5,6 miliardi di euro (-14,8% a/a): su di esso pesa l’effetto negativo di oneri netti non ricorrenti i per complessivi 460 milioni di euro, nella cui assenza la variazione organica dell’Ebitda si sarebbe ridotta a -4,8%. L’Ebit è pari a 2,8 mld (-17,5% a/a).

La vicepresidente (Pd) del Senato, Linda Lanzillotta, ha chiesto al management di Telecom Italia e ai soci francesi di spiegare in Parlamento le loro intenzioni sul futuro di Telecom Italia. Il motivo è semplice: la rete è strategica. L’interesse nazionale consiste nel difendere l’unico asset strategico dell’ex monopolista – la rete -, fondamentale nell’era dell’economia digitale. “Alla vigilia dell’avvio del mercato unico digitale e del TTIP, controllare la rete significa controllare la distribuzione dei contenuti. (…) Rischiano le nostre imprese (e già siamo su questo punto in grave ritardo e in grande difficoltà), di scomparire dal mercato digitale che, in prospettiva, sarà la più grande rete commerciale di vendita dei prodotti, di attrazione turistica, di accesso all’informazione e alla cultura” ha precisato Lanzillotta, che si chiede anche se i soci francesi hanno intenzione di investire in bada larga, come sarebbe opportuno.

Autore: ITespresso
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