Telecom Italia e la rete: il modello Terna

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Mentre nessuno sa con precisione che fine abbia fatto il Rapporto Caio, e si parla di fusione fra Telecom e Telefonica, c’è chi auspica che la rete fissa rimanga italiana

Il balletto dello scorporo della rete Telecom, è duro a morire. Telecom Italia non ne vuol sentir parlare, perchè lo scorporo proprio non lo tollera.

Mentre nessuno sa con precisione che fine abbia fatto il Rapporto Caio, c’è chi (Repubblica) parla di fusione fra Telecom e Telefonica: un’ipotesi di mercato per ora senza conferme.

Il presidente della commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Mario Valducci, ha invece ritirato fuori dal cilindro il fatto dell’italianità: si auspica che la rete fissa rimanga italiana, magari adottando il modello Terna.

Il controllo di Terna, rete di trasmissione nel settore elettrico, è passato da Enel alla Cassa depositi e prestiti: la Cdp potrebbe agire analogamente con la rete fissa di Telecom.

Certo, in questii balletti e ipotesi, nessuno parla di Digital Divide da superare, di Reti Ngn da implementare per colmare il gap con l’Europa e i paesi più progrediti del mondo, e di super banda larga per arrivare almeno a 100 Mbit.

Alla vigilia delle elezioni Europee, anche del Rapporto Caio , quasi non vi è più traccia (tranne lodevoli eccezioni comne Affari & Finanza de La Repubblica).

Autore: ITespresso
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