Telecom Italia, fra scorporo rete e AT&T

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Vivendi sfiorerà il 15% di Telecom Italia

Telecom Italia non vuole chiedere una regolazione di favore all’Autorità per le comunicazioni in merito alla questione della separazione della rete fissa di accesso, ma se mai cerca un “divideo regolatorio”. AT&T interessata a Telecom Italia? Anche Deutsche Telekom alla finestra

In vista del trattato di libero mercato Usa-UE, AT&T potrebbe fare shopping in Europa, dove potrebbe acquisire Telecom Italia. Dopo la fine delle trattative con H3G, l’acquisizione di AT&T è solo un’ipotesi che emerge, però, da una ricerca di Robin Bienenstock di Sanford Bernstein. Il gruppo statunitense, limitato in casa dall’Antitrust USA, sarebbe tentato a guardare all’Europa, dove le Telco – indebitate – rappresentano un obiettivo appetibile, nonostante il cambio sfavorevole dollaro/euro. Una serie di incontri esplorativi tra Milano e Roma sarebbe già avvenuta: di Telecom Italia piacciono due cose, Tim Brasil e il prezzo (il debito di Telecom Italia è pari a 28.8 miliardi di euro). Il debito netto di Telecom Italia è doppio rispetto al suo valore di mercato, mentre il titolo ha perso il 70% negli ultimi sei anni.

L’ex monopolista italiano intanto è alle prese con lo scorporo della rete: lo spinoff è condizione preliminare per takeover e ipotesi di fusione. Telecom Italia afferma di non essere intenzionata a chiedere una regolazione di favore all’Autorità per le comunicazioni in merito alla spinosa questione della separazione della rete fissa di accesso: “Noi non vogliamo sconti vogliamo ciò che le analisi di mercato dimostreranno e ciò che l’Europa prevede in questi casi. Siamo fiduciosi che il percorso porti a una positiva evoluzione nell’interesse del Paese, dei consumatori e della concorrenza“, ha dichiarato il presidente esecutivo Franco Bernabè. L’AgCom regola in Italia unmmercato che vale 61 miliardi di euro. Lo spinoff della rete di Telecom Italia sarà innovativo, e riguarda asset da 14 miliardi di euro: secondo Cardani lo scorporo non riguarderà solo gli asset passivi, ma anche i componenti attivi. Bernabe ha detto che può esserci uno sconto in cambio di un “dividendo regolatorio”. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) potrebbe acquisire una quota nell’azienda separata.

Telecom Italia vorrebbe però una deregulation: sospendere il casus belli delle tariffe, almeno per ora (le attuali tariffe di noleggio del rame andrebbero tagliate a favore dei concorrenti), ma in cambio lasciare mano libera sulla “parità di trattamento” ai concorrenti. Ma Vodafone, Fastweb, Wind e gli operatori concorrenti chiedono all’Authority di promuovere la libera competizione. A maggio AT&T aveva un valore di 198 miliardi di capitalizzazione. Ma alla finestra non c’è solo ATT, potrebbe esserci anche Deutsche Telekom. L’italiana Telecom Italia è valutata 9.8 miliardi di euro, e il titolo ha perso il 21% da inizio dell’anno.

UPDATE: Antonio Catricalà, vice ministro allo Sviluppo economico, afferma che sull’operazione di scorporo della rete di Telecom Italia potrebbero avere un impatto i nuovi orientamenti regolamentari raccomandati dal commissario UE per l’Agenda digitale, Neelie Kroes, in merito all’implementazione dell’l’Equivalence of input (Eoi).

Telecom Italia decide lo scorporo rete
Telecom Italia decide lo scorporo rete
Autore: ITespresso
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