Telecom Italia, i fondi del Qatar e di Abu Dhabi all’assalto della public company

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Vivendi sfiorerà il 15% di Telecom Italia
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Sol Trujillo, ex Ad della francese Orange, ha già raccolto 7,5 miliardi di euro per il 40% del gruppo italiano. Telecom Italia Trujillo nel mirino dei fondi sovrani del Qatar e di Abu Dhabi

Telecom Italia sugli scudi: ha guadagnato il 4% a Piazza Affari, quando emerso che l’ex monopolista è nel mirino dei fondi sovrani di Abu Dhabi e Qatar. Sol Trujillo, ex Ad della francese Orange, US West Communication e dell’australiana Telstra Corp, ha già raccolto 7,5 miliardi di euro, l’importo per aggiudicarsi il una quota della Telco tricolore, di recente diventata public company. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, Sol Trujillo avrebbe già discusso il piano con gli advisor finanziari e con fondi sovrani di Qatar e Abu Dhabi, investitori interessati all’operazione, ma prima di muoversi aspetterebbe il completamento del finanziamento e anche le “intenzioni” del governo italiano. Telecom Italia ha un valore di capitalizzazione di mercato che si aggira sui 12,2 miliardi. A prezzi di mercato, i 7,5 miliardi che verranno presto messi sul piatto, servono ad acquistare il 61,5% del capitale votante.

Telecom Italia ha guadagnato anche il giudizio positivo da JP Morgan; nel frattempo è slittato a domani il consiglio di amministrazione convocato per affrontare la querelle Telecom Argentina.

La legge italiana sull’Opa stabilisce che chi oltrepassa il 30% del capitale di una società quotata, deve lanciare un’offerta sul 100%.

Telecom Italia nel mirino dei fondi sovrani di Abu Dhabi e Qatar: Sol Trujillo ha già raccolto 7,5 miliardi di euro
Telecom Italia nel mirino dei fondi sovrani di Abu Dhabi e Qatar: Sol Trujillo ha già raccolto 7,5 miliardi di euro

Su Telecom Italia pesa il debito da 27,4 miliardi di euro (a fine giugno), frutto delle scalate post privatizzazione: un debito pari al doppio del valore di mercato della Tlc. L’azienda vanta fra i suoi asset Tim Brasil, che da sola vale circa 10 miliardi di euro. Ma potrebbe valere fino a 20 miliardi: una cifra dettata dal multiplo offerto da Telefonica per GVT (11 volte l’ebitda). Hanno espresso interessamento per Tim Brasil anche gli operatori telefonici Oi, Vivo e Claro. Ma a corteggiare Tim Brasil ci sarebbe anche America Movil di Carlos Slim.

Con Mediaset non c’è nessuna ipotesi di fusione sul tavolo. Invece ha senso – anche se è presto per dire se prenderà corpo – un accordo commerciale fra Telecom Italia, che ha una piattaforma di Iptv, e Mediaset, che al suo arco ha le frecce dei contenuti di qualità tarrgati Mediaset Premium.

L’ex monopolista italiano Tlc ha archiviato il primo semestre registrando un utile di 543 milioni di euro, contro la perdita di 1,407 miliardi accusata nello stesso periodo dello scorso anno (su cui pesava la svalutazione dell’avviamento). Il fatturato si attesta a 10,551 miliardi di euro, in flessione dell’11,2% rispetto agli 11,888 miliardi fatturati nei primi sei mesi del 2013. Escludendo alcuni effetti, i ricavi del periodo sono in calo del 6,5%. L’Ebitda del periodo ammonta a 4,345 miliardi di euro, in declino del 7,6% (del 5,3% in termini organici) rispetto ai primi sei mesi 2013. Un’offerta potrebbe essere messa sul piatto il prossimo 30 settembre.

Investitori di Telecom Italia sono anche il  fondo Blackrock al People’s Bank of China.

Telecom Italia ha aperto il dossier della quotazione delle sue torri di trasmissione, con un’Ipo che potrebbe essere pianificata nel 2015.

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Autore: ITespresso
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