Telecom Italia in fibrillazione, dalla Spagna alla Francia

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Tim Brasil e il gruppo Oi potrebbero integrare, generando 7 miliardi di euro di sinergie
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Telecom Italia spiazzata dai conti della trimestrale e dall’uscita di Telefonica, contraria a un’integrazione oltreoceano fra Tim Brasil e la società di telefonia fissa. La semestrale vede ricavi in flessione

Dalla Spagna alla Francia, senza passare dal via. Ieri il gruppo francese Vivendi, guidato da Vincent Bolloré (vicepresidente e secondo azionista di Mediobanca) ha ricevuto un’offerta dal gruppo spagnolo Telefonica per comprare la controllata brasiliana Gvt al prezzo di 6,7 miliardi di euro al 60% in contanti ed il rimanente in azione di Vivo, la controllata brasiliana del gruppo madrileno. Inoltre, “se l’offerta verrà accettata, Vivendi avrà anche l’opportunità di acquistare l’8,1% di Telecom Italia”. Di recente Telefonica, ancora socio leader di Telecom Italia, pur non avendo nessun manager spagnolo nel board capitanato dall’Ad Giuseppe Recchi, ha ridotto dal 15% all’8,1% la presenza diretta nel capitale dell’azienda italiana.

Questa mossa ha spiazzato Telecom Italia, già in fibrillazione per i conti della trimestrale: la mossa a sorpresa di Telefonica sarebbe giustificata dal fatto che la società guidata da Cesar Alierta sarebbe contraria a un’integrazione oltreoceano fra Tim Brasil e la società di telefonia fissa.

Franco Bassanini ha inviato un tweet significativo, definendo la proposta di Telefonica ai francesi come “atto ostile contro il progettato merger GVT-Tim Brasil, fatto da chi è ancora il primo azionista di Telecom”. Se l’offerta dovesse andare in porto entro il termine fissato del 3 settembre, Telecom Italia perderebbe un alleato forte per guadagnare un concorrente rafforzato in Brasile: una situazione non certo idilliaca, anche alla luce dei conti.

Telecom Italia ha archiviato il primo semestre registrando un utile di 543 milioni di euro, contro la perdita di 1,407 miliardi accusata nello stesso periodo dello scorso anno (su cui pesava la svalutazione dell’avviamento). Il fatturato si attesta a 10,551 miliardi di euro, in flessione dell’11,2% rispetto agli 11,888 miliardi fatturati nei primi sei mesi del 2013. Escludendo alcuni effetti, i ricavi del periodo sono in calo del 6,5%. L’Ebitda del periodo ammonta a 4,345 miliardi di euro, in declino del 7,6% (del 5,3% in termini organici) rispetto ai primi sei mesi 2013.

Senza l’asse con Gvt, la partecipazione brasiliana perde appeal. E cala il valore speculativo della public company. Il futuro di Telecom Italia è sempre più extra europeo: dal fondo Blackrock al People’s Bank of China, appena salita al 2,1% del capitale, ormai protagonista a Piazza Affari. E su Telecom Italia pesa il debito da 26 miliardi di euro, frutto delle scalate post privatizzazione.

Intanto Telecom Italia ha avviato da Torino il test della nuova tecnologia LTE Advanced su rete 4G di TIM, promettendo una velocità reale di trasmissione dati fino a 180 Mbit/s in download: il doppio rispetto a quella massima attuale sulle reti mobili italiane.

Telecom Italia in fibrillazione, fra conti della trimestrale e l'uscita di Telefonica
Telecom Italia in fibrillazione, fra conti della trimestrale e l’uscita di Telefonica
Autore: ITespresso
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