Telecom Italia non sarà obbligata a vendere la rete

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Viviane Reding vuole incoraggiare la separazione funzionale delle reti di Tlc

C’è tensione nella Ue sullo scorporo fra reti e servizi nelle Tlc. Alla fine sembra vincere la separazione funzionale (sul modello inglese) rispetto alla separazione della proprietà delle reti. Il commissario Ue all’Antitrust afferma che non è obbligatorio, ma Viviane Reding vuole incoraggiare la separazione funzionale delle reti di Tlc. E fra i due litiganti, come è da tradizione, il terzo gode: Telecom Italia non sarà costretta a vendere la rete. La separazione potrà essere solo funzionale, sul modello inglese, dove appunto la separazione fra i fornitori di servizi e le reti è appunto funzionale. Sarà questo il piatto forte dell’incontro in programma il 16 novembre fra il commissario Reding e il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò. Reuters ha tuttavia riportato di forti tensioni in ambito Ue su questo tema: gli esponenti del commissario Antitrust avrebbero sostenuto che queste misure possono rivelarsi più dannose che utili, in quanto rischiano di colpire gli investimenti nel settore, specialmente nelle nuove reti a banda larga. Nonostante il parere negativo dei commissari alla concorrenza e all’industria, la roadmap della separazione funzionale sembra avviata: il sì definitivo dovrebbe arrivare il 13 novembre quando la Commissione Ue presenterà la sua proposta di riforma del settore.

Autore: ITespresso
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