Telecom Italia, rincarano le tariffe di unbundling

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Telecom Italia nella bufera per l’aumento delle tariffe di unbundling. I dati trimestrali di Akamai sulla banda larga. AgCom annuncia la ‘Linea condivisa di intervento’ di OTA-Italia

L’Agcom ha reso noto il nuovo schema delle tariffe di unbundling. I costi pagati dagli operatori alternativi a Telecom Italia rincareranno progressivamente fino al 26% in tre anni: 8,70 euro/mese dal primo maggio 2010, 9,26 euro/mese dal primo gennaio 2011 e 9,67 euro/mese dal primo gennaio 2012. Si tratta di un rialzo dei prezzi in grado di generare un aumento dei margini di Telecom Italia per 70 milioni di euro, dopo i rincari degli anni 2008 e 2009.

L’aumento crea fibrillazione, mentre Telecom Italia sta per tagliare 3.700 posti di lavoro entro giugno 2011 e inoltre mostra disinteresse verso il piano industriale Fibra 2010 per l’Italia, per realizzare una rete Ngn (di nuova generazione) sul territorio nazionale. Fibra 2010 per l’Italia è stato presentato da Fastweb, Vodafone, Wind e Tiscali.

Il viceministro Paolo Romani vuole che il paese abbia una grande infrastruttura di rete Ngn per il 50% del paese (in tempo per la prossima Agenda Digitale Ue), ma Telecom rema contro e c’è chi ha detto che il Tavolo reti Ngn è ormai traballante. In 13 città Telecom Italia vuole fare da sola.

Intanto, anche l’ultima analisi trimestrale di Akamai (.zip) vede l’Asia in testa alla classifica delle città con connessioni più veloci, con Corea del Sud, Hong Kong e Giappone ai primi tre posti fra i 10 Paesi più veloci: prima è la Corea del Sud, con una media di 33 Mbps di velocità massima; in Italia, la media delle velocità massime di connessione è di 10,2 Mbps. Meglio sono le velocità di connessione mobili: le più alte registrate in Italia vanno, a seconda dell’operatore, dai 4,73 Mbps ai 9.66 Mbps. Solo nel settore dei cyber-attacchi l’Italia si posiziona al sesto posto, con il 4,4% del totale degli attacchi.

Infine AgCom ha annunciato una nuova ‘Linea condivisa di intervento’. OTA-Italia, l’organismo costituito dall’Agcom per disinnescare l’insorgere di contenziosi tra Telecom Italia e gli  OLO e al quale aderiscono tutti i principali operatori, vuole migliorare la qualità dei servizi offerti ai clienti  finali con una procedura standard, per affrontare ventuali disfunzioni, individuando per prima cosa una definizione  comune delle più frequenti cause di degrado (accesso, saturazione del backhauling eccetera).
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Autore: ITespresso
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