Telecom Italia si impegna ad aprire la rete di accesso

NetworkProvider e servizi Internet

L’approvazione dell’Autorità su rete segue la creazione di Open Access. Telecom Italia promuove interventi concreti volti a portare parità di trattamento tra gli operatori del mercato

Ieri si è riunito i l consiglio di amministrazione di Telecom Italia e ha approvato la proposta sull’Autorità sulla ret e.

Telecom Italia definisce la decisione presa “un passo importante per l’avvio di una nuova stagione della regolamentazione della rete di accesso, più aperta alle libere iniziative di mercato, agli investimenti e all’innovazione dei servizi e delle offerte“.

Telecom Italia si impegna ad aprire la rete di accesso con interventi concreti volti a portare parità di trattamento “interna ed esterna” e per “una completa trasparenza nei confronti del mercato Wholesale sulla qualità e sull’evoluzione della rete di accesso di Telecom Italia”.

La proposta verrà presentata all’autorità per le Comunicazioni che, da anni, chiede a Telecom maggiore apertura, anche dopo l’adozione del modello organizzativo che ha focalizzato nella divisione Open Access le attività di sviluppo e gestione della rete.

Gli impegni presi da Telecom prevedono l’istituzione di un nuovo processo di attivazione di servizi e gestione del cliente wholesale tale da garantire una completa e verificabile parità di trattamento ; interventi formativi verso il personale di Open Access sui nuovi processi e introduzione, nel relativo sistema di incentivazione, di obiettivi correlati alla qualità della rete e dei servizi e alla soddisfazione della clientela finale; i l monitoraggio costante dei processi produttivi di fornitura dei servizi; la trasparenza delle informazioni riguardanti la qualità e lo sviluppo della rete di accesso; la creazione di un apposito organo con il compito di verificare il rispetto degli impegni.

Infine la società propone “ulteriori impegni volti a rimuovere le conseguenze di talune condotte contestate dall’autorità nell’ambito di alcuni procedimenti sanzionatori“.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ora dovrà valutare gli impegni per la rete di accesso secondo le procedure stabilite con la delibera 131/08.

Finora Open Access era stato il massimo di democrazia delle reti che si è ritenuto di compiere per l’annosa questione dell’apertura della rete e del suo uso più trasparente verso le Authority e i concorrenti. Open Access non è uno scorporo, ma il risultato di una riorganizzazione interna: Open Access non è Open Reach come nel modello britannico. Bruxelles preferisce il modello inglese perché ha promosso la diffusione della banda larga nel Regno Unito, ma non ha bocciato a priori la via scelta da Telecom Italia, purché si trattasse di un primo passo. Ore seguiremo i prossimi.

Tuttavia i nuovi impegni assunti potrebbero segnare una svolta per Telecom Italia.

Giorni fa Telecom Italia ha intrapreso una ristrutturazione, che è il punto d’arrivo di un cammino verso la convergenza d a alcuni anni con diverse soluzioni. Frost & Sullivan ha così commentato la riorganizzazione delle settimane scorse: “Ci si aspetta anche che questa nuove struttura possa permettere a Telecom Italia di guardare con maggior forza anche oltre la oramai nota convergenza fisso-mobile; guardare a nuove “forme di convergenza” tra le telecomunicazioni e mercati verticali come, per esempio, trasporti, logistica e sanità. Questa riorganizzazione è anche un altro capitolo dell’intero processo di rinnovamento che Telecom Italia ha intrapreso con la risoluzione di una crisi che sembrava potesse compromettere le sorti dell’azienda. Certo questa fase costerà 5000 posti di lavoro, un dato su cui tutte le parti in gioco dovranno riflettere.”

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore