Telecom Italia, stretta fra Sawiris, la brasiliana GVT e lo scorporo della Rete

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Telco 2 sarà italo-francese: Telecom Italia prepara offerta da 7 miliardi di euro

L’offerta di Naguib Sawiris, almeno nell’immediato, verrà respinta. GVT non verrà acquisita: nessun carrier ha fatto offerte a Vivendi. Lo scorporo della rete? Ipotesi sotto esame

Naguib Sawiris, che ha messo sul piatto 3 miliardi di euro, ha dichiarato, in un’intervista a Reuters, di opporsi allo scorporo della rete, . Ma le dichiarazioni di Naguib Sawiris, almeno nell’immediato, hanno messo una pietra sopra l’ipotesi di un ingresso del tycoon egiziano nel capitale. Lo affermano i trader.

Secondo i rumors, inoltre Telecom non farà neanche un’offerta per acquisire la brasiliana GVT. È vero che Vivendi vorrebbe cederla a 7 miliardi di euro, ma niente da fare, anche perché, stando agli analisti, il prezzo avrebbe messo a rischio gli obiettivi sul debito: “Il titolo è tranquillo, ma probabilmente sarà un segno meno anche oggi, sulla scia di ieri, dopo le dichiarazioni di Sawiris, che hanno fatto intendere a tutti che non arriverà come nuovo socio“, riporta Reuters Italia. Anche se Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali Ass. e consigliere di Telecom Italia, si è affrettato a dire: ”Su Telecom ho sempre detto che le cose si possono discutere e soprattutto decidere solo quando ci sono proposte chiare, complete e comprensibili”.

Ricapitoliamo. Marco Fossati, azionista con il 5% del capitale aveva spiegato a Reuters che riteneva non giusta, e quindi da rifiutare, qualsiasi offerta a un valore inferiore a 1,5 euro per azione. Dunque, ritiene da bocciare l’offerta di Sawiris – disborsare solo 70 centesimi per azione e senza scorporo della rete fissa, a cui il gruppo sta lavorando.

Il Sole24Ore,ritiene che nessun gestore telefonico, quindi neanche Telecom Italia, ha di fatto avanzato proposte per acquistare la brasiliana GVT. Il debito netto di Telecom Italia è stato tagliato di 4 miliardi di euro a quota 29.5 miliardi di euro, ma rimane un debito alto.

E lo scorporo della Rete? Il Messaggero osserva che non manchino i “maldipancia” e i dubbi sul fronte politico, ma il progetto di scorporo della rete Telecom Italia sarebbe tornato alla ribalta, tanto che gli advisor lavorerebbero già su questa ipotesi. Ma un’esclusiva di Reuters insiste che Telecom Italia sarebbe in trattative con un fondo d’investimento, sostenuto dallo stato italiano, per prendere in esame l’ipotesi di spin-off: il fondo otterrebbe una quota di minoranza, e in cambio Telecom Italia diventerebbe venditore wholesale di banda larga alle altre aziende. Lo spin-off avrebbe senso per ridurre il debito di Telecom Italia e accelerare la modernizzazione delle infrastrutture della quarta economia d’Europa. Il 6 dicembre è atteso il CdA di Telecom Italia. Sul tavolo ci saranno il dossies sull’opzione della newco a cui attribuire l’infrastruttura, dopo l’apertura del capitale a Cdp; evoluzione in stile Open Access, che però forse non riscuoterebbe il via libera dell’Antitrust.

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Naguib Sawiris e Telecom Italia: Qual è la posta in gioco @ shutterstock
Naguib Sawiris e Telecom Italia: Qual è la posta in gioco 

Autore: ITespresso
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