Telecom si distanzia da Telco: Franco Bernabè punta a Cdp e 3 Italia

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Telecom, Franco Bernabè si allontana da Telco e guarda a Cdp e 3 Italia. L’accordo con la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) prevede lo scorporo preliinare della rete di accesso

Telecom Italia si allontana da Telco, che è controllata da Telefonica (con il 46,18% del capitale), Intesa Sanpaolo e Mediobanca (11,62% ciascuna) e Generali (30,58%). Il presidente esecutivo di Telecom Italia Franco Bernabè, distanziandosi da Telco, guarda a Cdp e 3 Italia. Hutchison Whampoa cerca un accordo con Telecom Italia, che scomette su un’integrazione con l’operatore mobile 3 Italia, in cambio di diventare il primo azionista del gruppo italiano. L’integrazione con 3 Italia ha senso perché consoliderebbe il mercato Mobile italiano, portando da 4 a 3 gli operatori mobili, inoltre prevede sinergie industriali e riduzioni di costo in termini di strutture commerciali e di sviluppo della rete LTE, il costoso, ma necessario 4G. H3G è disposta ad acquisire la maggioranza relativa del gruppo Tlc, salendo intorno al 20-25%, e di comprare in contanti un pacchetto azionario fino  al 29,9% di Telecom, e dunque sotto la soglia dell’Opa. Advisor di Li Ka-Shing, il numero uno di Hutchison Whampoa, è Goldman Sachs.

L’accordo con la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) prevede lo scorporo preliminare della rete di accesso, da conferire ad una newco della rete di telefonia fissa di cui Cdp diventerebbe azionista.

Secondo il commissario AgCom Maurizio Dècina (intervista del 3 dicembre 012, inserto del Corriere della Sera), la NewCodovrebe offrire non solo i servizi passivi come i cunicoli e la fibra, ma anche i servizi attivi” e cioè “il cosiddetto virtual unbundling local access, l’accesso virtuale per gli utenti delle reti Ngn, dovrebbero essere aperti a tutti i concorrenti, inclusa Telecom”. Inoltre l’Agcom dovrebbe chiedere un “unico sistema informatico” in grado di regolare “la contabilità degli accessi per Telecom Italia e i suoi competitor”; poi, servirebbe un “comitato, all’interno della newco” per garantire  “parità di accesi e correttezza dei piani di cablatura”, per stabilire dove e come stendere la fibra ottica.

Franco Bernabé afferma: “Eventuali freni od ostacoli al naturale processo di consolidamento porterebbero a un ulteriore ritardo dello sviluppo delle reti Lte, su cui l’Europa registra già un forte ritardo rispetto agli Stati Uniti“. E sull’Europa che è stata pioniera del Gsm e avanti nel 3G, i ritardi nella telefonia mobile di quarta generazione, pesano, perché l’era Mobile corre alla velocità di Long Term Evolution (LTE).

Telecom Italia, Franco Bernabè guarda a Cdp e 3 Italia @ shutterstock
Telecom Italia, Franco Bernabè guarda a Cdp e 3 Italia
Autore: ITespresso
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