Telefonia mobile: si pagherà anche per ricevere?

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L’authority inglese Ofcom vuole importare in Gran Bretagna il modello americano. Vodafone prende di mira l’Unione europea a causa del taglio delle tariffe di terminazione, che potrebbe rivelarsi un boomerang per gli utenti più poveri

La telefonia mobile non è in subbuglio solo in Italia, dove la rimodulazione delle tariffe ha dato luogo a un vero e proprio uragano. Anche in Europa, si prospettano aumenti tariffari : l’authority inglese Ofcom vuole importare in Gran Bretagna il modello americano, per cui si pagano anche le chiamate in ricezione. Pagare per ricever e, non è un’idea del tutto originale: già a luglio la Ue ha prospettato questa modalità, per compensare le perdite degli operatori mobili nel taglio delle tariffe roaming. Il taglio delle tariffe roaming, a favore dei consumatori, potrebbe essere compensato con l’introduzione di nuove regole, come per esempio far pagare agli utenti anche le chiamate in ricezione (e non solo quelle in uscita, e

cioè

le chiamate effettuate).

Il sistema è già in uso neg li Stati Uniti e Viviane Reding, interpellata dal Financial Times, non lo esclude: “Perchè no?L’intero mercato è in fase di sviluppo, e così non dovremmo fossilizzarci su regole vecchie di 10 anni”.

Intanto Vodafone lancia un allarme:l’idea della Ue di tagliare le tariffe di terminazione, si rivelerà un danno per gli utenti poveri. Se a sostenere il costo di una chiamata, sarà anche il ricevente, il telefono mobile diventerà un lusso: per pochi.

Autore: ITespresso
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