Telefonica e banche italiane comprano Telecom Italia

Aziende

Esce Pirelli e ai vertici torna in pista Guido Rossi, ma la Consob avrebbe
trovato anomalie nell’accordo. Da Bruxelles bozza di direttiva sulla separazione
della rete

Usciti di scena gli americani, Telecom Italia passa alla cordata italospagnola, composta da banche (Intesa San Paolo, Mediobanca, Generali e Benetton) e dall’iberica Telefonica. La Telco spa, società di nuova costituzione che incorporerà Olimpia, a fine operazione avrà circa il 23,6% del capitale votante di Telecom Italia, il 18% del quale acquisito tramite Olimpia e il 5,6% apportato da Generali e Mediobanca. L’Ue promuove l’ingresso di Telefonica in Telecom Italia: Bruxelles benedice l’unione tra due grandi ex monopolisti. La commissaria Ue ai Media, Viviane Reding ha detto che “un mercato delle telecomunicazioni paneuropeo sta iniziando a svilupparsi”. Ora il caso Telecom offre alla Ue l’occasione per promuovere la direttiva sulla separazione della rete (per ora in forma di bozza, tutt’altro che definita). Inoltre tramonta la recentisasima nomina di Pasquale Pistorio, e torna in pista l’ipotesi di Guido Rossi. Ma per il ribaltone si aspetta il disco verde dell’Antitrust sull’intera operazione. Nel frattempo, secondo Il Sole 24 Ore, la Consob ha dichiarato di voler mettere l’accordo sotto la lente: ci sarebbero anomalie da chiarire, a partire da un “diritto di veto“, vantato da Telefonica su dividendi, modifica azionariato eccetera.

Autore: ITespresso
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